Libri

» Progetti di lettura per il 2021: un viaggio nella letteratura italiana. #unaValigiadItalia

Sì, lo so.
Questo terribile 2020 non è ancora finito e io penso già ai progetti per l’anno prossimo. Vediamola così: aprirmi alle nuove sfide di lettura mi aiuterà a scacciar via un po’ di pensieri negativi, no?
Quest’anno i libri mi hanno salvata. Veramente. Ogni volta in cui mi sentivo crollare, cedere, in cui mi sentivo persa, rifugiarmi nelle pagine di un libro mi ha permesso di andare avanti. Ho letto tantissimo e vorrei continuare a farlo anche nel 2021.
Quindi, tra i tanti progetti che sto seguendo – vi ricordo che si continua con Shakespeare! – ho deciso di crearne un altro, per riempire un vuoto imperdonabile: la Letteratura Italiana.

Ma cosa intendo più nello specifico? Non solo i più famosi testi dell’800 e del ‘900, ma anche autori contemporanei. Voglio arricchire le mie conoscenze facendo un vero e proprio viaggio tra le pagine dei grandi scrittori e delle grandi scrittrici italiani/e.

Ovviamente, però, mi piacerebbe coinvolgere anche chi mi segue. Pertanto vi lascio qualche semplice regola. Ma non c’è da preoccuparsi, sarà piuttosto libero!

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» Cassandra, di Christa Wolf

Libro letto con il #Christaclub, un club di lettura creato dalla casa editrice E/O.

Sono sempre stata affascinata dalla figura di Cassandra, questa donna, veggente, che per non essersi concessa al Dio Apollo, ha subito da lui la terribile vendetta di non essere creduta. Cassandra che sa guardare oltre, al di là della finzione, che cerca di far aprire gli occhi ai Troiani, alla sua famiglia, non venendo però ascoltata.
Su di lei ho letto la rivisitazione fatta da Marion Zimmer Bradley nel suo romanzo La Torcia, ma nel mese di aprile mi sono unita al gruppo di lettura creato dalla casa editrice E/O e ho letto Cassandra, di Christa Wolf.
Partecipare al gruppo, mi ha permesso di comprendere forse un po’ di più quest’opera. Non è una lettura semplice, anzi, tra le righe ci sono anche riferimenti alla realtà vissuta dalla stessa autrice, e poi tutto è narrato con un flusso di coscienza continuo, senza separazione in capitoli, che richiede molta attenzione.

Però, dopo un po’ di difficoltà iniziale, l’ho trovato davvero interessante.

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Libri

» Il mercante di Venezia, William Shakespeare – #ateatroconShakespeare

Lettura di Aprile per il mio progetto #aTeatroconShakespeare.


Esattamente un anno fa iniziava il mio lungo viaggio nel teatro del Bardo dell’Avon, e sono felice di questo percorso, soprattutto di non essermi mai fermata. Scoprire le opere di Shakespeare, non limitandomi solo a leggerle, ma andando a ricercare fonti e critiche, mi sta aiutando a conoscere ancora di più il suo teatro, apprezzandolo ulteriormente.

È un progetto lungo che concluderò solo nel 2023, ma è bello sapere che i sui drammi, le sue tragedie, le commedie, i poemetti e i sonetti mi accompagneranno ancora per molto tempo.

Questo mese l’ho dedicato alla prima delle “Commedie Romantiche”: Il Mercante di Venezia.
Forse uno dei titoli più famosi e acclamati del Bardo, ma anche tra i più ambigui. Sfruttata, a volte, anche in campagne di propaganda contro gli Ebrei, come quella Nazista. Perché? Ve lo spiegherò continuando la lettura di questo mio articolo.
Per me si è trattata di una ri-lettura che mi ha permesso di apprezzarlo e comprenderlo, forse, molto di più!

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» Non dimenticare i fiori, di Kawamura Genki

Lettura di Aprile per #LeggerelAsia di samlibrary94, Ire_chan_ e withcoffeeandbooks su Instagram, alla scoperta della letteratura Giapponese.

Questo libro mi attraeva con forza e ho avuto la splendida opportunità di leggerlo grazie alla mia collaborazione con Let’s Book. Sul loro sito trovate già da alcuni giorni la mia recensione ma, come sempre, ho voglia di condividere qualche pensiero anche qui.
Negli ultimi mesi sto cercando di scoprire un po’ quella che è la cultura orientale, in modo particolare la letteratura giapponese. Tuttavia, ho voglia di estendere la mia curiosità e l’interesse verso altre culture. Ecco che entra in gioco un perfetto Gruppo di Lettura di tre ragazze su Instagram che di volta in volta ci proporranno un titolo – a rotazione – della Letteratura Giapponese, Cinese e Coreana, più alcuni bonus. La mia speranza è di riuscire a seguirle, per scoprire un po’ questi mondi lontani ma densi di fascino.

Con Non dimenticare i fiori di Kawamura Genki – pubblicato di recente da Einaudi – voliamo in Giappone, quindi, con una storia che amo definire profonda come il mare ma delicata come i petali di un fiore. Come ho avuto già modo di scorgere nella lettura di Le Ricette della signora Tokue, i Giapponesi – o perlomeno alcuni autori – hanno la capacità di affrontare argomenti molto forti in una maniera così delicata che sì fa commuovere, ma non risulta mai eccessiva o pesante. E sto scoprendo che questo tratto – nonostante tutte le letture pesantissime che ho sempre fatto – mi piace.

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» L’importanza di essere onesto, di Oscar Wilde

Tappa di aprile per il progetto #gdlgrandtour dei classici europei, ideato da libri_per_vivere e in.limine su Instagram.

Piccola cartolina dall’Irlanda.
Oggi si vola in quella magica terra con una commedia davvero divertente di Oscar Wilde.
Per me non è nuova, conoscendo la storia grazie a un bellissimo film che vede il mio amato Colin Firth e Ruper Everett come protagonisti! Però è stato un piacere leggerla, staccando un po’ da letture molto più impegnate e a tratti drammatiche.
Ammetto di avere un’anima tendente al tragico. Le mie letture spaziano sempre su temi importanti o su argomenti che possono commuovere, quindi consigliare libri che possano scatenare risate è difficile. In mio soccorso arrivano le opere teatrali, che sono un buon modo per staccare un po’ dal dramma e sorridere. Anche se dietro alle risate si può nascondere una sorta di critica sociale e dei comportamenti umani. Come in questo caso, no?
La bellezza di alcuni classici sta anche nell’uso dell’ironia per cercare da un lato di mostrare quella che è la realtà dei fatti della società in cui l’autore (o autrice) vive, ma dall’altro lato anche di condannarla in un certo senso. Penso ad esempio alla mia amata Jane Austen, nei cui libri usa una splendida ironia per far riflettere e mostrare il mondo in cui vive.

Anche Oscar Wilde lo fa, in questa splendida opera tra l’assurdo e il non-sense che mi ha regalato qualche piacevole momento.
Premetto che del volume presente ho letto solo L’importanza di essere onesto. Non appena avrò un po’ di tempo, mi dedicherò anche alle altre opere.

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» Storia di chi fugge e di chi resta, di Elena Ferrante

Aprile con… Elena Ferrante

Continua il mio progetto alla scoperta della letteratura italiana non solo di “ieri” ma anche di oggi.
Aprile ho voluto dedicarlo a un’autrice che ho scoperto solo negli ultimi anni, ma che mi ha rapita grazie al suo stile: Elena Ferrante.

La storia di Lila e Lenù mi ha coinvolta sin dalle prime pagine, portandomi nel rione di Napoli del dopoguerra, per poi veder crescere quelle due bambine, tra violenza, soprusi, tentativo di studiare e riscattarsi da una condizione di vita non facile. Un’amicizia forse un po’ troppo particolare. In verità mi riesce difficile esprimere il termine amicizia per legare le due protagoniste: c’è troppa invidia, troppa cattiveria tra Elena e Lila. Momenti in cui ti accorgi che non riescono a far meno l’una dell’altra, e altri in cui pensieri e atteggiamenti ti spingono a chiederti: ma è davvero amicizia questa?

Questo mese ho letto il terzo capitolo della serie dell’Amica Geniale: Storia di chi fugge e di chi resta. L’ho divorato in tre giorni al massimo, troppo presa dalla storia. Per me era quasi impossibile metterlo giù.
Ho urlato dentro di me, mi sono arrabbiata, sono sprofondata nell’Italia degli anni ’70, tra proteste sindacali, terrorismo di estrema destra ed estrema sinistra, e femminismo. E ho ritrovate le due bambine, ormai adulte.

Un libro che definirei di transizione, molto focalizzato su Elena, verso un finale che non vedo l’ora di scoprire!

Attenzione, lettore/lettrice: Se non hai letto ancora i primi due volumi dell’Amica Geniale, in questo articolo potresti trovare forse qualche spoiler.

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» Chernobyl. Di cosa sono fatte le nuvole, di Paolo Parisi

Come dicevo nel precedente articolo, provo una particolare curiosità verso il tema Chernobyl. Ho sempre tentato di informarmi, e nel corso degli anni di guardare o leggere qualcosa. Per questo mese accanto a un libro di testimonianze sicuramente più intenso, ho deciso di prendere anche un graphic novel: Chernobyl. Di cosa sono fatte le nuvole di Paolo Parisi.

Oggi vi propongo alcune brevi riflessioni a riguardo.


Ho trovato questo graphic novel in biblioteca durante le mie ricerche sul tema. ⁣
Senza pensarci troppo l’ho prenotato e divorato in pochi minuti.⁣
Le didascalie sono poche, si dà più spazio alle immagini.⁣
Immagini che parlano, che donano emozioni.⁣

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» 3 Libri per un tema: Chernobyl.

Questo mese la mia rubrica #3Libriperuntema torna per due giorni di fila, perché voglio ricordare due eventi importanti: se ieri vi ho proposto tre titoli (+1) sulla Resistenza, oggi voglio parlare di Chernobyl.
Il 26 Aprile del 1986, all’01:23:40, il Reattore N°4 della Centrale Nucleare di Chernobyl esplose. Un errore umano, ma anche tecnico, strutture obsolete che dovevano essere modificate, e non usate. E poi? Poi il tentativo politico di celare tutto, di non far parlare. Una nube radioattiva si sparse anche per l’Europa, molte persone morirono subito, altre negli anni seguenti. Gli effetti negativi di quella catastrofe si sentono tuttora.

Io sono nata qualche mese dopo, e crescendo sono rimasta sconvolta da questo evento.
Forse è anche per questo che sento così forte il ricordo di questa catastrofe. Non l’ho vissuto, perché ero nella pancia di mia madre, ma con il tempo ho sentito l’esigenza di conoscere, e non dimenticare. E anche se so che in molti non concorderanno con me, mi spiace, ma non riesco ad accettare il nucleare…

Ecco perché oggi voglio condividere con voi alcune letture che ho fatto o sto leggendo proprio in questi giorni, oltre a una mini serie televisiva che, per quanto forte, merita di essere vista: Chernobyl.

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» 3 Libri per un tema: La Resistenza.


Oggi è il 25 Aprile, Anniversario della Liberazione dell’Italia dal Nazifascismo.
Una data importantissima per il nostro Paese, a cui secondo me dobbiamo dare tutti il dovuto rispetto.
Sono stata fortunata nella mia educazione per due motivi: alle elementari la mia maestra di Italiano ci spinse a fare un progetto proprio sul tema della Resistenza e lo ricordo ancora con affetto. Forse è nato proprio in quel momento il mio interesse per certi argomenti, non facili, no di certo, ma importanti. Ricordo che in classe arrivò anche un partigiano pronto a narrarci la sua storia, la sua lotta, le tante perdite, i dolori, le lacrime di commozione al ricordo.
Documentari, visite ai luoghi della Resistenza Ascolana (sì, Ascoli Piceno purtroppo è anche tristemente conosciuta oggi per alcuni elementi e atteggiamenti fascisti, ma… in netta contrapposizione c’è stata anche l’intensa lotta partigiana. La città ha ricevuto anche la Medaglia d’oro al valor militare per attività partigiane. Ed è importante ricordarlo), riflessioni portate su carta, disegni. Ne uscì fuori un bellissimo lavoro.
E poi andavo spesso con mio padre alle cerimonie per la commemorazione di tale anniversario, quindi, per me è qualcosa di veramente importante, che sento forte dentro di me sin dall’infanzia.

Credo che sia importante parlare di certi temi ai più piccoli. Insegnare loro cosa è accaduto e a chi dobbiamo la nostra libertà.

Oggi, dunque, per la mia rubrica #3libriperuntema vi voglio consigliare tre letture (+1) che trattano il tema dei Partigiani e della Resistenza. Vi invito a leggerli se non lo avete ancora fatto.

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» L’Agnese va a morire, di Renata Viganò

Il 25 aprile si avvicina e io avevo propria voglia di fare una lettura a tema.
Avevo sentito parlare molto bene de “L’Agnese va a morire” di Renata Viganò, e finalmente sono riuscita a leggerlo. E che lettura! Mi sono tanto affezionata ad Agnese, alla sua forza, al suo coraggio, al suo amore per quei giovani partigiani pronti a morire per la libertà.
Quella libertà che oggi abbiamo grazie a loro.
Ragazzi e ragazze disposti a morire, a essere anche torturati, pur di opporsi a un regime NaziFascista che stava distruggendo non solo il paese, ma anche le vite. A loro dobbiamo dire grazie, perché senza le loro azioni, senza il loro sacrificio, il coraggio, e la forza che hanno avuto, forse ora le cose potrebbero essere molto diverse: non potremmo festeggiare la Festa della Liberazione, non potremmo essere liberi di esprimere il nostro pensiero. E oggi, quando sento ancora gente pensare con nostalgia o speranza al Fascismo, ho la nausea per il disgusto.
Come fate, mi chiedo? Come potete anche solo pensare che quello lì – di cui non voglio neanche citare il nome – abbia fatto “anche cose buone”?
Allora c’era la dittatura.
C’era la fame, la guerra, il dolore.
Cerchiamo di pensare, prima di parlare.

Prima di scrivere i miei pensieri, vi invito con tutto il cuore a leggere questo meraviglioso libro di Renata Viganò. E poi, vi consiglio anche Fenoglio con Una questione privata (e altri romanzi che ho intenzione di recuperare in futuro) ed Elsa Morante con il suo splendido libro-mondo La Storia. Ma di queste letture ve ne parlerò per la rubrica #3libriperuntema proprio il 25 di Aprile.

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» Quaderni Giapponesi: un viaggio nell’impero dei segni, di Igort

Letto per la tappa di Aprile di #Giappomania di ire_chan_ su Instagram a tema: Viaggio.

Viaggiare.
Quanto manca farlo?
In quest’incubo che stiamo vivendo, e che non sembra ancora avere fine, si può solo pensare con malinconia a quei magici ricordi dei viaggi passati. Oppure, lo si può fare con la mente, attraverso le pagine di un libro o di un graphic novel. E io, qualche giorno fa, sono volata in Giappone grazie ai Quaderni Giapponesi, Un viaggio nell’impero dei segni di Igort.

Il Giappone è una terra che mi affascina moltissimo. Ho sognato spesso di andarci, per scoprire anche con i miei occhi una cultura e una storia così lontane dalle nostre, ma che mi attraggono con forza. A volte forse non posso comprendere, ma la curiosità resta alta.

Grazie al gruppo di lettura #Giappomania che sto seguendo su Instagram sto avanzando a piccoli passi nella cultura giapponese, e ne sono felice. Ho trovato dei libri davvero belli che hanno smosso emozioni importanti dentro di me; e anche quello di cui vi parlerò oggi l’ho trovato interessante e ben fatto.

Non so se sarò in grado di parlarne in maniera “corretta”, perché la mia conoscenza del Giappone e dei suoi “segni” è ancora piuttosto acerba, ma proverò come sempre a lasciar fluire pensieri ed emozioni che la lettura mi ha scatenato.

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