Libri

» Anna, di Niccolò Ammaniti – Recensione

Recensione (1)

Per la tappa di maggio della #fantadistochallenge ideata da Ambra del blog Sono solo Libri, che prevedeva la lettura di un distopico/fantascientifico scritto da un autore italiano, ho deciso di leggere “Anna” di Niccolò Ammaniti.

Ero rimasta particolarmente attratta dalla trama, da questo mondo post-apocalittico ambientato in Sicilia dove uno strano virus colpisce tutti gli adulti, lasciando immuni i bambini fino ai 14 anni.
Però, arrivata alla conclusione del libro devo ammettere che purtroppo non mi sia piaciuto quasi per nulla. Forse è anche una questione molto soggettiva, non lo nego. Quando parlo di libri, non essendo una critica letteraria, scrivo molto di pancia; lascio scorrere così le mie emozioni, non limitandomi solo all’aspetto oggettivo.

 

Quella cosa lì non era sua madre. Di fronte a quei resti la bambina intuì che la vita è un’insieme di attese. A volte così brevi che nemmeno te ne rendi conto, a volte così lunghe da sembrare infinite, ma con o senza pazienza hanno tutte una fine.

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Libri

» Un giorno, di David Nicholls – Recensione

Recensione

Diversi anni fa, un pomeriggio per caso, ho acceso la tv e sono stata attratta da un film: One Day. Non riuscivo a staccarmi, coinvolta da quei due ragazzi – interpretati da Anne Hathaway e Jim Sturgess – che non riuscivano a vivere quell’amore evidente che li ha legati da quell’ultimo giorno di università fino alla fine. Due persone diverse, due vite differenti, e un giorno speciale in cui i pensieri vanno sempre l’uno all’altra, per sempre legati, nonostante le distanze, i problemi, i fallimenti, le rispettive scelte. Emma e Dexter.

Mi sono commossa e accade ogni volta che lo guardo.
E finalmente sono riuscita a recuperare il libro di David Nicholls, autore che ho avuto anche modo di vedere dal vivo e mi ha molto colpito.
Inutile dire che ho amato anche – e soprattutto – il libro. Un giorno non è una mera storia romantica, ma c’è molto di più dietro. C’è l’abbandono della giovinezza e l’entrata nel mondo degli adulti; i sogni che s’infrangono con la dura realtà; le scelte difficili, la voglia di apparire, di diventare famoso, anche a costo di distruggersi fisicamente, e anche il desiderio inconscio di allontanarsi da una realtà che fa male, anche a rischio di perdere le persone amate. È una storia d’amore, di amicizia, di famiglia, ma anche di crescita e fallimenti, di cadute e difficoltà, ma anche di sogni, di letteratura. Un romanzo che consiglio.

 

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Libri

» Fantàsià: Antologia di inediti per beneficenza a favore di ASROO – Segnalazione

Solitamente non faccio segnalazioni di libri.
In passato ne ho fatte, ma sono stata travolta da troppe richieste e ho perso il mio obiettivo, la voglia di gestire secondo il mio gusto il blog. Ma ci sono libri che nascono con un intento nobile, e quello che voglio proporvi oggi ne è un bellissimo esempio.

Sognare non è mai sbagliato.

 

Io mi ritengo una sognatrice, nel mio blog parlo di sogni, a essi sono sempre legata. Leggere queste parole e il bellissimo scopo per il quale quest’antologia di racconti è nata mi ha spinta a parlarne qui, per ora tramite semplice comunicato, ma ho già provveduto al mio acquisto, così appena possibile magari ne parlerò meglio.

 

 

Copertina digitale

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Libri

» Vita su un pianeta nervoso, di Matt Haig – Riflessioni

Recensione (7)

 

Non leggo molti libri di non fiction, saggi, o simili. Ma in dei momenti sento il bisogno di farlo, soprattutto per riflettere su certi argomenti che mi toccano personalmente, e nei quali so bene di ritrovarmi. Vita su un pianeta nervoso di Matt Haig, pubblicato da Edizioni E/O è uno di quei titoli che mi ha sempre attratta, e complice una promozione su Amazon di qualche settimana fa, l’ho recuperato e letto.

È uno di quei libri dove si possono trovare apparentemente tante frasi fatte, che potrebbero far storcere il naso a molti, ma che in verità fanno molto riflettere. Sembra quasi di parlare con una sorta di voce amica, con una persona che possa comprenderti; che avendo vissuto sulla propria pelle – o forse è meglio dire mente – problemi che hanno afflitto anche te, ti fa sentire in un certo senso bene; o comunque, ti porta ad analizzarti.

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Libri

» La ragazza con la macchina da scrivere, di Desy Icardi – Recensione

Recensione (1)

…la nostra mente non è fatta per percepire la felicità nel presente, quanto piuttosto per riconoscerla molti anni più tardi attraverso il filtro del tempo e dei ricordi.

 

 

Ho sempre amato la scrittura.
Anni fa, mi mettevo davanti a un pc, e le dita scivolavano tra quei tasti, spesso senza neanche guardarli. Quando l’ispirazione arrivava, mi sentivo mossa da un’altra me, da uno spirito che mi suggeriva parole, da una corrente di energia che mi faceva battere su quelle lettere, finché non ero sazia di immagini, di frasi, di mondi, di personaggi. Scrivere non aiuta solo a creare storie, ma anche a fissare sulla carta ricordi che possono sfuggire. Così come succede a Dalia, ormai anziana, che dopo il suo piccolo incidente ha rimosso due mesi importanti della sua vita. E intende ricordarli, grazie al tatto. Le sue dita scorrono rapide sui tasti della sua Olivetti rossa, e tornano indietro a un passato difficile, che la vede giovane protagonista in un’Italia in guerra.

 

Non ho ancora letto il primo romanzo di Desy Icardi, “L’annusatrice di libri”, ma ho in programma di farlo, avendolo recuperato di recente. Ma quando la Fazi mi ha dato l’opportunità di leggere il secondo capitolo, non potevo rifiutare. Il titolo e la trama mi avevano stuzzicato molto, e alla fine ho trovato una storia piacevole, che scorre leggera, che riempie tranquillamente questi giorni di silenzio e di cambiamento, di incertezza e difficoltà.

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Teatro

» [Teatro] Frankenstein: chi è il vero mostro?

Musical-Teatro

… I am lonely.
All I ask is the possibility of Love.

Sull’account YouTube del National Theatre di Londra è possibile vedere fino al 7 e all’8 maggio il riadattamento teatrale della meravigliosa opera di Mary Shelley: Frankenstein, classico letterario che ho recuperato solo quest’anno ma che resterà sempre impresso nel mio cuore.
Proprio oggi ho concluso la seconda versione di quest’opera teatrale, e ho voglia di parlarne un po’ nel mio blog. Come avrete capito, qui non voglio soffermarmi solo sui libri, ma estendere tutto anche ad altre mie passioni sempre affini al tema principale: la cultura.

Le versioni, in verità, sono due: da un lato troviamo Benedict Cumberbatch nel ruolo della Creatura e Jonny Lee Miller nelle vesti di Victor Frankenstein, dall’altro lato i due attori invertono i ruoli, dando vita a nuove sfumature che sta allo spettatore notare. Personalmente non so dire bene quale delle due io abbia amato maggiormente. Ho trovato entrambi gli attori protagonisti veramente intensi e splendidi, capaci di donare sfumature diverse ai due personaggi, ma forse ho una piccola preferenza in più per Benedict nel ruolo della Creatura. Non so, mi ha colpita leggermente di più. A mio parere, ha avuto un controllo del corpo – soprattutto nella scena iniziale – davvero perfetto, da lasciarmi senza fiato.

Pur essendoci delle sottili differenze con l’opera letteraria, sono rimasta entusiasta della rappresentazione teatrale di Nick Dear, con regia di Danny Boyle, che, a mio parere, è riuscita a trasmettere tutte le riflessioni scaturite dalla penna della Shelley.
Scenografie, luci, costumi e attori mi hanno convinta, ma… i due protagonisti, ovviamente, sono quelli che risaltano di più e che mi hanno travolta per la loro intensità.

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Libri

» Io parlo di sogni: #aTeatroconShakespeare • Il mio nuovo progetto di lettura.

Copia di Recensione (1)

Ieri su Instagram è uscito un nuovo post in cui spiego un po’ il mio nuovo, folle, progetto di lettura. Oggi, ve ne parlo anche sul blog.
Ormai orfana delle bellissime lezioni virtuali di Cesare Catà, tenutesi su Facebook, nel format Shakespeare in the House, mi sono finalmente decisa ad attuare un programma che volevo fare da tempo: leggere tutte le opere complete di William Shakespeare. 

Tutto nasce da una domanda: se dico così tanto di amare Shakespeare, perché non ho ancora letto tutte le sue opere? In verità, avevo iniziato, ma poi mi sono fermata alle più note. Mi sono anche resa conto negli ultimi mesi che se mi do degli obiettivi, riesco a raggiungerli. Sto partecipando a challenge letterarie in maniera costante, riuscendo anche a fare delle letture che attendevano da molto. Quindi, perché non provare anche con il teatro del Bardo dell’Avon?

E così eccomi qui a proporre anche a tutti coloro che vorranno seguirmi in questo programma un po’ folle e molto lungo – finirà nel 2023! – il mio… #aTeatroconShakespeare: 38 opere, i Sonetti, tre Poemetti. 

Come seguire tutto? Come essere coinvolti, se vi va?
Semplice! In questo articolo potrete trovare tutte le immagini con le varie opere, seguendo l’ordine cronologico dell’ebook dell’edizione Garzanti che vedete nell’immagine in alto. Ovviamente, se avete altre edizioni va bene lo stesso!

Un’opera al mese – a parte alcune eccezioni che vi spiegherò a breve* -, di cui poi parlare sui nostri blog o sulle pagine social che abbiamo. Per quanto riguarda me potrete trovarmi qui, sulla Pagina Facebook e su Instagram!

Per partecipare dovete leggere l’opera, parlarne nella maniera che più preferite, e usare l’hashtag #aTeatroconShakespeare e taggarmi/citarmi. Tutto qui!

Si inizia proprio questo mese con l’opera…

 

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“ENRICO VI – Parte Prima/Parte Seconda/Parte Terza”.
*In questo caso ho deciso di raccogliere le tre parti per avere una visione più completa.

Le prossime tappe le trovate qui:

 

 

 

Mi rendo conto che è un progetto molto complesso, non facile. Però, amo mettermi in gioco, e voglio provarci. Poi amo il teatro, e voglio recuperare più opere possibili!

Vi piace l’idea? 🙂