Arte, Fotografia, Libri, Musica, Teatro, Viaggi

» Un 2016 difficile, e tante speranze per il nuovo anno.

dsc_0005
San Benedetto del Tronto ♦ Foto di Marta Peroni

Quando ho bisogno di riflettere o semplicemente di staccare la mente, solitamente guardo il mare o un tramonto. Per questo ho deciso di inserire questa foto, fatta qualche settimana fa a San Benedetto del Tronto, luogo in cui trascorrerò proprio le ultime ore di quest’anno non proprio facile, soprattutto dal punto di vista emotivo.

Più leggo e sento parlare le persone e più mi accorgo che il 2016 è stato un anno duro un po’ per tutti – o quasi! Ci sono stati comunque i soliti fortunati, beati loro! – e finalmente sta finendo… ma non diciamolo troppo forte, mancano ancora due giorni, e i rischi sono ancora alti! (Corna a volontà, tiè!).

Gli ultimi giorni di dicembre sono i momenti giusti per fare ordine, per fermarsi un attimo e ripensare ai mesi passati. Non so se succede anche a voi, ma io mi sento molto più stanca, come se tutto il peso dell’anno mi crollasse sulle spalle, per poi svanire pian piano con l’avvento del nuovo. Ho un po’ paura per quello che sarà il 2017, ma spero che possa regalarmi qualcosa di bello, anche se ad essere sincera non sprizzo una grande positività. Di progetti se ne fanno tanti ma, il 2016 mi ha anche insegnato che spesso programmare la vita non serva a granché, perché improvvisamente succede qualcosa che ti ferma, ti impedisce di portare realmente a termine quanto avevi programmato.


Mi è successo spesso, soprattutto nell’ultimo periodo. Ci sono stati momenti in cui mi sono detta, “Ok, Marta, è ora di agire. Puoi farcela, e ora di metterti in moto e fare quello che senti, soprattutto per te stessa, per stare bene”, e poi, puntualmente è tutto saltato per imprevisti troppo grandi da correggere, sopportare. Sono arrivati problemi più grandi, che non potevo mettere da parte… e ancora una volta ho dovuto accantonare me in un angolino, e pensare agli altri. Perché dovevo e volevo farlo. Era giusto. Non potevo abbandonare nessuno…
Però… spesso arriva una domanda: “Quando potrò pensare a me? Quando avrò qualcuno entusiasta di ciò che faccio, dei miei piccoli successi… ?”.

Perché piccole gioie ci sono state. Così come momenti di felicità, di emozione. Ho preso la mia agendina blu e ho rispolverato un po’ i ricordi, e spesso mi sono ritrovata a sorridere con il cuore, ma ci sono stati anche avvenimenti che mi hanno profondamente scossa dentro, che hanno un po’ indurito il mio cuore, e che mi hanno fatto pensare quanto sia davvero difficile fidarsi degli altri, credere ancora nell’amicizia (e sull’amore, manco a pensarci). Poi vedo persone felici, soddisfatte, innamorate, che realizzano sogni su sogni, forti e determinate… persone a cui sembra che il destino sorrida sempre, e provo un mix di ammirazione e invidia. Perché loro ce la fanno, e io no? Forse la risposta è molto semplice: loro vivono, loro affrontano le paure, mentre io ne sono sopraffatta e mi rifugio nel mio angolino senza mostrarmi al mondo, per paura di essere di nuovo ferita o di non essere capace di brillare e donare anche io qualcosa.

Questo post doveva essere un bilancio, ma questo blog vuole essere anche una sorta di diario dove io esprimo liberamente i miei pensieri. Cercando di non fare nomi e di non metterci troppo della mia sfera privata.

Se torno indietro, vedo un inizio dell’anno non così brillante. Il capodanno lo avevo trascorso a casa, da sola con i miei, e mi sentivo profondamente triste… avrei voluto passarlo in qualche piazza con amici e musica, e mi sentivo così sola nonostante l’affetto dei miei. Perché io non ho amici vicini e forse non riesco a creare rapporti con quelli della mia città. Per la paura o la difficoltà nel trovare persone con le mie stesse passioni.
Poi qualche luce si è accesa. Luci luminose che hanno portato un po’ di gioia nella mia vita, e anche altre illusorie. Rapporti che credevo potessero aiutarmi a crescere un po’ e nei quali mi ero buttata fiduciosa, pronta a sperare di nuovo nell’amicizia, ma che poi si sono trasformati in mostri crudeli e senza rispetto. Stavo per cadere in un baratro profondo, di compiere qualcosa non in linea con i miei principi e quella che sono, ma mi sono risollevata in tempo. E anche se poi ho cercato di non pensarci più, qualcosa dentro mi ha segnata profondamente, e ho provato anche un certo schifo non solo per chi fa del male gratuitamente, ma anche per me stessa, per aver rischiato di cadere così in basso, colta da un sogno fugace e inesistente. Da qualcosa che in realtà era solo frutto di fantasie, non reale. È incredibile come la solitudine e la voglia di essere realmente ascoltata e compresa ti possano condurre in un tunnel orrendo. Lo so, che non capirete.
Comunque mi sono risollevata, ma mi aspettava qualcosa di più duro da sopportare. Molto di più.
Chi mi conosce sa che non ho avuto delle belle esperienze sia in amore sia – soprattutto – in amicizia. Ero una ragazzina piena di sogni – oddio, una sognatrice mi ci sento anche ora e questo nessuno potrà portarmelo via – che credeva realmente negli altri… una ragazzina che si fidava in maniera totale delle persone che amava. E sono stata tradita. Pugnalata più volte alle spalle, lasciandomi dei solchi profondi nel cuore e fantasmi che ancora oggi mi tormentano di tanto in tanto. Sono rimasta sola, ma… grazie a una passione in comune – teatro e musical – pian piano mi sono aperta di nuovo. Nuove conoscenze che sono divenute lentamente amicizie care. Amiche che purtroppo son lontane, ma che mi fanno sentire meno sola. Io ci ho creduto di nuovo. Ma sono stata ferita… ancora una volta. Ancora oggi non sto bene. Perché quando provi di nuovo a credere nel mondo, nelle persone, e ti ritrovi ad essere pugnalata alle spalle, solo perché hai delle qualità che gli altri ti invidiano, fa male… fa male, perché non è questa l’amicizia. Non è fatta di invidie e gelosie malsane che minano i rapporti. Non è fatta di frecciatine e parole terribili dette alle spalle. Non è fatta di sorrisi finti davanti, e colpi dietro. Non è questa l’amicizia in cui credo. Ho dovuto prendere una decisione per stare di nuovo bene, per me stessa, perché già una volta in passato avevo concesso altre possibilità, e nessuno MAI si è degnato di cambiare, di dimostrare realmente di essermi amico. E ancora oggi mi chiedo se e come io possa di nuovo fidarmi… ci provo, ci voglio credere, ma è difficile. Forse è anche per questo che faccio così fatica a trovare l’amore, e anche a creare rapporti con persone più vicine… e la solitudine aumenta. Ma diciamocelo, io preferisco stare da sola con me stessa, piuttosto di essere ferita da chi davanti finge affetto, e dietro ti invidia da far schifo.

Quando credevo di essere uscita fuori da queste due profonde ferite emotive, c’è stato un fantasma del passato che credevo fosse svanito, e invece è tornato con più prepotenza. Una persona a cui tengo tantissimo, forse la persona a me più cara, è stata male. Molto male. Ed è proprio in questa occasione che ho dovuto mettere da parte le mie piccole soddisfazioni e desideri, per pensare totalmente a lei. Non credevo di farcela questa volta. Ci sono stati momenti molto duri, in cui vedevo tutto nero, come se la vita si sgretolasse. Non posso negare che ho temuto il peggio, ma sono stati giorni in cui ho trovato anche affetto (che poi ora i rapporti in casa siano tornati i soliti è un altro conto, ma vabbè…). Ed è stato proprio questo il momento in cui ho capito che anche quest’anno non sarei riuscita a trovare quello spirito natalizio e quella gioia che sempre cerco… Poi, per fortuna, le cose sono andate bene… Ma davvero, non scherzo nel dire che è stato un anno davvero difficile, soprattutto emotivamente.

Inutile mentire. Penso spesso anche a qualcosa di molto brutto, ma c’è una cosa che mi da quella forza per non crollare del tutto. Non solo la famiglia – anche se spesso non trovo grande comprensione o entusiasmo… – ma soprattutto le mie passioni. Quando vedo tutto nero, quando crollo e non riesco a scorgere luci in questa vita, penso: “ma poi come faccio a leggere tutti i libri che ho? Come faccio a non vedere quel musical o quella città? Come faccio a migliorare con la fotografia ed emozionare se non gli altri almeno il mio cuore?”. Ecco, sono le mie passioni a farmi sentire ancora viva… nonostante la vita non mi dia grandi gioie. Se soltanto le passioni fossero più forti delle paure. Se soltanto fossi una persona più coraggiosa e determinata…
Ho letto di blogger che invitano a credere fermamente nei propri sogni, perché questi prima o poi diventano realtà. Però, io vedo anche una vita diversa in loro. Ognuno di noi ha il suo destino… ci sono persone che sono sempre state sostenute anche nei loro piccoli e folli progetti, che hanno avuto intorno a sé familiari o amici entusiasti delle loro gioie, dei loro successi, delle loro piccole o grandi soddisfazioni. E forse, diciamolo, avete anche questa gran fortuna di aver trovato l’amore vero, o almeno amicizie sincere… o comunque persone pronte ad aiutarvi con il loro entusiasmo a trovare la parte migliore di voi.
Io non ho l’amore. Non ho un lavoro. Non so neanche cosa cavolo fare della mia vita, e ormai ho 30 anni! E ho amiche lontane… e non ho coraggio.
Eppure so che dentro di me c’è qualcosa… mi servirebbe solo la spinta giusta per provare a uscire dal mio guscio. Forse il 2017 mi regalerà qualcosa, me lo merito in fondo…

E come al solito, ho scritto un papiro, che non ho ancora concluso. Sì, perché non voglio lasciarvi andare con questi toni grigi del mio umore, non voglio limitarmi a parlare solo delle cose che hanno reso questo anno da dimenticare, o quasi. Voglio parlare anche delle cose belle che sono accadute.

Il 2016 è stato l’anno dei musical, della fotografia, dei photowalk, della scoperta delle mie amate Marche, dei bellissimi libri letti, e anche delle piccole grandi soddisfazioni che mi hanno portata a pensare che forse, nel mio piccolo, anche io qualcosa la so fare.
È stato anche un anno in cui ho capito cosa mi piacerebbe fare – pur non sapendo come farla -: durante il servizio civile al Comune di Ascoli Piceno, ho avuto la meravigliosa opportunità di gestire il blog dei musei civici e di veder nascere una mostra importante. “Francesco nell’arte: da Cimabue a Caravaggio”, la prima delle quattro grandi mostre fatte in onore del Giubileo della Misericordia. Ho scritto articoli, fatto foto e video, ho visto con i miei occhi ogni preparazione, l’arrivo dei quadri, l’osservazione attenta, l’allestimento e l’apertura vera e propria. È stato stupendo poter vivere di arte, poter parlarne sul blog, mischiando insieme diverse mie passioni: l’arte, la fotografia, la scrittura… è stato un sogno così bello da vivere, ma svanito troppo presto. Ho sperato vivamente di poterci tornare, di poter dare ancora una volta il mio contributo, ma finito il servizio civile, non ho avuto altre opportunità… purtroppo. Tuttavia lo serberò nel cuore come uno dei momenti felici, durante il quale ho potuto vedere con i miei occhi che forse qualcosa valgo…

gio
Giò di Tonno ♦ Foto di Marta Peroni

È stato l’anno dei musical e di incontri con Artisti speciali che non vedevo da anni. Ho avuto la possibilità di rivedere il mio caro Giò di Tonno, a Febbraio ad Osimo, in un piccolo spettacolo che racchiudeva le più belle canzoni dei grandi film. Una serata non partita alla grande, ma poi rivelatasi magica, e ho potuto parlare con lui e scoprire che, nonostante fossero passati anni, si ricordava ancora di me. Grande, dolce, Giò.

Poi non posso non menzionare il bellissimo spettacolo di Dardust al Teatro Ventidio Basso, perla della mia città. Non potevo mancare, non potevo non acquistare subito i biglietti per questo concerto meraviglioso, con musica che sa arrivare dritta all’anima. Adoro Dario e i suoi ragazzi, adoro il mix di musica elettronica e “classica”, e infatti ci son tornata anche nel concerto estivo e nella presentazione del nuovo album, Birth, alla Libreria Rinascita. Ogni volta che posso, non voglio perdere la possibilità di allietare il mio cuore con la sua arte…

dario
Dardust ♦ Foto di Marta Peroni

È stato anche l’anno dei viaggi più lunghi e dei musical. Sono stata a Milano/Assago, al Teatro della Luna, per poter finalmente vedere un musical meraviglioso come “Next To Normal” che spero possa tornare presto nei teatri italiani. Un tema forte, un pugno allo stomaco, ma emozioni pure e brividi sulla pelle. La storia di una famiglia all’apparenza normale, che in realtà nasconde problemi profondi. Una storia che purtroppo in questo anno ho sentito anche più mia. Ho avuto la possibilità di rivedere grandi Artisti, tra cui qualcuno che ormai è diventato come un amico, un amico speciale, dolcissimo e meraviglioso che non vedo l’ora di abbracciare di nuovo e che non smetterò mai di sostenere nel mio piccolo, perché i ragazzi che hanno talento, umiltà e passione vanno sostenuti. (Riguardo Next To Normal, ho avuto la possibilità di rivederlo in formato concerto anche in Estate, a Bologna! Meraviglioso!).

next
Next To Normal ♦ Foto di Marta Peroni

 

I primi di Aprile ho fatto il mio primo vero viaggio lungo da sola in treno. Quello che per molti è una sciocchezza, per me è stata una prova superata con successo. Sono una ragazza dalle mille paure, e anche affrontare un viaggio da sola rientra tra i miei problemi. Eppure l’ho fatto, ed è andato benissimo. Sono finalmente andata a trovare dei cari amici che non vedevo da troppo tempo. Arrivata dritta dritta fin in Friuli Venezia Giulia, e qui ho avuto anche la possibilità non solo di godere di preziosi momenti di vera amicizia, ma anche di realizzare piccoli sogni: come vedere splendide città, tra tutte Trieste, Gorizia, Caorle e il Castello di Miramare, una meraviglia per occhi e cuore. Spero di poterci tornare, per approfondire tutto con più calma!

miramare
Castello di Miramare ♦ Foto di Marta Peroni

Con la fine del mese di aprile, è arrivato la fine del mio servizio civile… e anche l’arrivo di una nuova tristezza. Riniziare da zero, quando avevo trovato finalmente il mio posto nel mondo, non è stato facile… e, infatti, ancora adesso mi chiedo che cavolo fare della mia vita.

A fine maggio, finalmente è arrivata la possibilità di rivedere un musical che mi sta particolarmente nel cuore: Notre Dame de Paris. È stato un tripudio di emozioni, così forti, da gestirle a fatica. Ero felice, commossa, piena di gioia. Ho cantato le canzoni dall’inizio alla fine, ho provato brividi assurdi, mentre il cuore batteva più forte. È l’opera che mi ha fatto impazzire del tutto per questo genere teatrale e, anche se so che ce ne sono altri di più belli, Notre Dame de Paris avrà sempre un posto speciale nel mio cuore. Ho avuto anche la possibilità di vedere finalmente dal vivo molti artisti del cosiddetto “cast originale” e, in modo particolare, vedere finalmente Giò Di Tonno e Matteo Setti in quei ruoli così perfetti per loro, è stato un’emozione unica. Li adoro.

notre-dame
Notre Dame de Paris ♦ Foto di Marta Peroni 

E poi, dopo Pesaro, è arrivato il saggio di danza della mia amata nipotina. Tanto migliorata, così piena di passione per quell’arte. Vederla su quel palco è stata un’emozione molto forte, poterla fotografare è stato magico. Vedere i suoi occhi così luminosi nell’osservare le danzatrici più grandi, o il suo impegno preciso e attento nei passi da seguire, mi fa pensare che deve continuare a coltivare sempre più questa sua passione. È bellissimo.

Con l’estate sono arrivati i photowalk, passeggiate fotografiche organizzate dalla Regione Marche, che mi hanno permesso non solo di mettere in pratica la mia passione per la fotografia, ma anche di scoprire o approfondire diverse città delle mie amate Marche. Una regione meravigliosa, che sa rivelare sorprese, e che tutti dovrebbero conoscere un po’ di più. Ho visto Castignano, San Benedetto del Tronto, Numana e Macerata. Purtroppo ne ho perse altre, ma sono ricordi così belli, che spero di rivivere il prossimo anno, andando alla scoperta di nuovi luoghi di cui poi poter parlare qui. Tra i miei propositi per il 2017 c’è quello di parlare di più della mia regione, perché davvero dovete conoscerla! È semplicemente divina!

L’estate è stata una stagione di luci ed ombre. Come già detto è stato uno dei momenti più difficili, sia in casa, sia con quella che credevo essere una bella amicizia. Ma grazie a chi ha dimostrato di tenerci realmente a me, ho vissuto dei bei momenti. C’è stata la possibilità di rivedere “i miei ragazzi” dei La Rua, in diversi concerti. Ancora loro, sempre folli, sempre umili, ma nettamente migliorati. Mi hanno aiutata voi non sapete quanto! Vivere un loro concerto di persona equivale a portare a casa un ricco bagaglio di emozioni, di sorrisi, di energia. Ti fanno star bene, e vivere davvero qualche ora sotto effetto di felicità. Ma con le mie amiche ho potuto scoprire anche altre realtà marchigiane. Tra San Benedetto del Tronto, Grottammare, Montalto, Gabicce Monte, e la magica Gradara abbiamo trascorso insieme momenti preziosi, che non posso dimenticare.

larua
La Rua ♦ foto di Marta Peroni

E poi ci sono state le sagre/eventi medievali delle mie zone. Finalmente, dopo tanti anni, sono riuscita a partecipare ai Templaria: a Castignano ogni anno si svolge questa manifestazione meravigliosa, che vede il borgo tornare all’epoca medievale e templare. Eliminate le luci artificiali, mettete le torce. Aggiungete vari spettacoli e bancarelle. E poi uno spettacolo più grande, finale, che sa scaldare i cuori e far sbocciare stupore. Io ho avuto la possibilità di assistere a quello de La Compagnia dei Folli, e li adoro, immensamente.
E poi anche la mia piccola, adorata, Arquata ha saputo deliziarmi con le sue storie, leggende, e la notte dei misteri. Piccolo borgo ora ferito, ma che spero potrà ritornare alla luce.

Il 2016 non è stato facile anche per un altro motivo: il terremoto. Quando pensavo di aver trovato un po’ di felicità e tranquillità, è arrivato il mostro della terra a distruggere la nostra tranquillità e quei luoghi che, almeno per me, sono così cari… Arquata, Visso, Castel Sant’Angelo sul Nera, Castelluccio, Norcia, ma anche tanti piccoli borghi qui vicino, sono zone in cui ho passato i miei momenti più belli.
Ah, già, non posso dimenticarlo. A giugno è stata anche l’ultima volta che sono stata a Castelluccio, ad ammirare la fioritura… tutti quei colori, tutta quella meraviglia di fronte a quello che per me è una sorta di paradiso in terra.
Ho il cuore spezzato nel vedere ora le condizioni di questi borghi, ma so che noi marchigiani siamo forti e duri, e sappiamo riprenderci. Forza Marche, ce la faremo!

castelluccio
Castelluccio ♦ foto di Marta Peroni

A Ottobre ho avuto la possibilità di vedere Osimo, una deliziosa città, e di buttarmi nel mio primo concorso di fotografia che ho vinto! Ebbene sì, sono arrivata al primo posto, con una foto che in effetti ho adorato (e non so come mi sia uscita! ahahah). È stato un piccolo concorso, ma il mio primo tentativo di lasciare da parte le paure, e provarci… Certo, non ho potuto vivere la bellezza e l’emozione della premiazione, per uno dei problemi di cui parlavo sopra, ma è stato bello. Bello sapere che forse qualcosa so fare…

E un’altra piccola soddisfazione sempre a livello fotografico è arrivata anche di recente. Sono stata selezionata tra i primi dieci nel photowalk di Macerata. Un ottavo posto che per me è, però, molto importante. Questa volta a partecipare sono stati più di 100 fotografi (tra professionisti e appassionati), quindi non era per nulla facile. Sono contenta così, e vedremo se Gennaio sarà il mese giusto per assistere alla premiazione!

Altro musical visto a fine ottobre è stato “L’Ultima Strega” di cui vi ho già parlato nel blog, mentre un altro visto sempre a Bologna è stato “Titanic” di cui ho già scritto anche qui. Per quanto riguarda il primo, è entrato di diritto tra i più belli mai visti. Titanic mi ha permesso di scoprire la bellezza di giovani artisti della BSMT di Bologna, e anche di rivedere un caro amico.

Insomma, questo è stato il mio anno. Tante emozioni, ma anche momenti davvero duri. Non è stato facile, ma sono sopravvissuta anche e soprattutto grazie alle mie passioni.

Uh, ma non ho parlato dei libri. Quest’anno non farò una mia selezione dei libri più belli, perché sono stata fortunata e ho avuto delle letture molto piacevoli ed emozionanti… Certo, se dovessi scegliere un solo libro, citerei senz’altro “Via Col Vento”, un vero e proprio capolavoro che tutti dovrebbero leggere.
Ma è stato anche l’anno che mi ha dato la possibilità di leggere e scoprire molte opere di William Shakespeare, grazie a un gruppo di lettura che continuerò a seguire anche da gennaio, e che mi ha fatto innamorare tra le tante soprattutto del Macbeth!
E ho scoperto “nuove” – a me, e al mio ritardo!!! – case editrici che hanno conquistato il mio cuore, subito subito: in particolare, L’Orma Editore con i suoi meravigliosi Pacchetti (io ho quelli della Brontë, della Austen, di Shakespeare e di Leopardi!), ma anche Iperborea con le sue fiabe islandesi e altri titoli che devo ancora leggere, e la Fazi con splendide copertine e anche contenuti!

Ovviamente, non sono mancate le lezioni-spettacolo di Cesare Catà, un professore di Porto San Giorgio che adoro. Riesce a rendere tutte le opere e gli autori interessanti e mai noiosi, a farti riflettere ma anche ridere tantissimo. La più bella? Romeo e Giulietta sulla spiaggia della sua città, tra musica, teatro, tramonto e lezione. Stupendo!

cata

So che il 2017 mi regalerà altre emozioni. So che affidandomi alle mie passioni riuscirò ad andare avanti, e forse anche io troverò il mio posto nel mondo, lo spero.

E spero anche di trovare finalmente dei rapporti veri, sia in amore sia in amicizia. E di superare alcune delle mie paure… perché so che altrimenti mi farò solo del male.

Vi auguro di trascorrere un bellissimo capodanno, e che il 2017 porti a tutti un po’ di fortuna, amore, e bellezza in più.

Scusate per il papiro. Ma avevo bisogno di scrivere!

Ci sentiamo nel 2017!

» Marta

Annunci

2 thoughts on “» Un 2016 difficile, e tante speranze per il nuovo anno.”

  1. Cara Marta, arrivo qui di rimbalzo da ‘Rosa del deserto’, dove sono arrivata per strane vie da internauta.
    Ho letto tutto questo tuo articolo, da cui sono rimasta colpita. Sono anche io marchigiana (di Macerata), e condivido con te non solo i sentimenti per la mia terra, ma anche molti interessi.
    Sono stata blogger dal 2006, ho scritto prevalentemente di cinema e libri, con escursioni in altre forme di cultura, dall’arte al teatro alla musica. Ora ho chiuso quel blog, ma ti esorto a continuare a scrivere qui, è una bella esperienza, che ti fa incontrare altri blogger validi. Spero di leggerti ancora.
    Le ferite alla nostra bellissima terra e ai nostri borghi unici ha stretto il cuore anche a me: non ho fatto in tempo a portare mio marito (trentino) a conoscere Visso e tutti gli altri meravigliosi paesi delle zone montane, ci tenevo tanto e ora non li vedrà più come li ho visti io…
    Ma, di questo tuo scritto, mi ha colpito quel che dici delle amicizie, e del fatto che ne hai di più lontano da ‘casa’ che nella tua città.
    Non ne sono molto sorpresa, perché conosco questi nostri conterranei e ho vissuto in altre regioni e ho visto con chiarezza cose che sospettavo da tanto: purtroppo qui, nelle Marche (nel Maceratese poi..) le persone sono molto fredde e chiuse, direi indifferenti, spesso, alla solitudine altrui, poco vogliose di conoscere una persona che non sia nella loro cerchia da tempo immemore, timorose di lasciare i porti sicuri delle conoscenze di antica data (anche quando non sono amicizie con la A maiuscola) tanto da preferire di perdere l’occasione di conoscere persone speciali, che possono dare loro molto di più di quel che ricevono dagli amici ‘della cerchia’.
    La loro cerchia non la aprono. Purtroppo.
    Non è un’impressione mia, quando l’ho detto ad altri marchigiani (soprattutto quelli che hanno avuto modo di conoscere altre zone d’Italia) lo hanno confermato, questo brutto aspetto del carattere (perché ne abbiamo di ammirevoli, di pregi, ma questo difetto di ‘escludere’, di essere TROPPO diffidenti anche di chi è della nostra stessa città ma non rientra nel giro di conoscenze di vecchia data, è proprio brutto)
    Per fare un esempio, quando abbiamo vissuto a Genova, mi si è aperto un mondo: persone socievoli, capaci di invitarti a casa poco dopo aver fatto la tua conoscenza, farti confidenze, salutarti con un abbraccio se non ti vedono per qualche giorno. Ma anche in Trentino, di dove è originario mio marito, non ho trovato questa chiusura, tutt’altro, mi hanno trattata come se mi conoscessero da sempre, e con molto calore, un calore qui sconosciuto.
    Invece qui… Ci sono passata e ci passo anche io, attraverso la solitudine nelle Marche.
    Se perdi di vista i vecchi amici per motivi vari (per esempio dover vivere altrove per qualche anno), quando cerchi di (ri)trovarli è terribilmente difficile rientrare nel giro e ancor più difficile trovare amici nuovi, vincere la chiusura, sfondare la porta di qualche cuore… è come se non ti vedessero, nel migliore dei casi.. nel peggiore ti guardano con diffidenza mantenendosi bene a distanza di proposito. Per non parlare di quando qualcuno ha voglia di sparlare anche di chi non conosce.
    Siamo rientrati a Macerata da poco, e definitivamente, e mio marito, come dicevo, è trentino: io ho perso le amicizie di una volta, e per lui sono preoccupata perché temo che non riuscirà nemmeno lui a farsi degli amici qui.
    Mi sta venendo il senso di colpa, altrove aveva amici, in più d’una città, qui non riesce a parlare con nessuno, siamo circondati dal gelo. Che tristezza.
    Parlando d’altro, abbiamo gusti simili per molti versi: la Austen e Shakespeare, mi ci tuffo da anni con grande piacere, e sì, concordo con l’apprezzamento per il Macbeth, e il sempreverde Amleto, e Otello.. e tuttavia il mondo del Bardo è un pozzo senza fondo di scoperte (sei arrivata a leggere Titus Andronicus?)
    Nell’altro blog ho letto un articolo del 2014 in cui dicevi di aver appena scoperto Tennesse Williams, tramite ‘Lo zoo di vetro’.
    Ma sono sicura che, forse senza farci mente locale, magari lo conoscevi già attraverso dei bellissimi film: il cinema ha molto attinto da questo autore. Per esempio hai visto ‘la Gatta sul tetto che scotta’ (Liz Taylor e Paul Newman)? Un tram chiamato desiderio (nella versione con Marlon Brando e una strepitosa Vivien Leigh)? ‘Improvvisamente l’estate scorsa’ (K. Hepburn, Liz Taylor, Montgomery Clift)? ‘Pelle di serpente’? ‘La rosa tatuata’, che valse un oscar alla Magnani?

    Sarei tanto contenta di fare due chiacchiere.
    Se ti va, perché non mi scrivi alla mail che ho inserito per mettere questo commento? Mi farebbe tanto piacere!
    Speriamo in un 2017 migliore per tutti

    Mi piace

  2. Eccomi qui finalmente a risponderti! Mi ha sorpreso trovare un commento simile, ma mi ha fatto anche molto piacere!

    Per quanto riguarda le nostre zone distrutte dal terremoto, il dolore è molto forte. Visso, Castel Sant’Angelo, Arquata ma anche la vicina Castelluccio e altri paesini montani… vederle così distrutte, così ferite, mi ha fatto molto mlae. Sono paesi che conservo nel cuore, dove ho vissuto bellissime esperienze, e che mi hanno dato tanto dal punto di vista delle emozioni e della meraviglia. Io spero vivamente che un giorno possano tornare a risplendere, anche se temo che non potranno essere più come le abbiamo viste noi… E fa male. Perché erano stupende, e meritavano di essere conosciute ancora di più. Spero che a causa di un governo nullafacente, e di tanti problemi burocratici, non verranno dimenticati… perché le nostre Marche sono una regione bellissima, sotto tanti punti di vista. Davvero un peccato se la gente non torna…

    Sulle persone chiuse, sono d’accordo. Anche nella mia Ascoli siamo tutti un bel po’ chiusi (e per certi versi mi ci inserisco anche io, anche se tendo ad avere una mente più aperta rispetto a tanti). Non capisco perché questa chiusura, ma l’ho sempre percepita… E, in fondo, ora che ho per forza di cose smarrito amicizie vicine, faccio una gran fatica a trovarne di nuovo. Un po’ perché non è facile come hai detto tu, un po’ per il mio carattere introverso, e per le mie mille paure. E anche perché spesso non trovo persone con le quali condividere le mie passioni (mi è capitato spesso di andare in teatro o in libreria/biblioteca per eventi particolari, e c’erano più anziani che giovani…).
    Però sono sempre combattuta – come credo tutti i Marchigiani – tra il desiderio di volare via, e la forte attrazione per la mia terra, le mie radici, un luogo che comunque è casa. E io amo la mia città, le mie Marche.

    Mi auguro che tuo marito possa trovarsi bene, e che alla fine riusciate comunque a trovare persone un po’ più aperte… non posso credere che non ce ne siano. La cosa mi spaventa, parecchio.
    Dita incrociate per voi! E per me, ma nel mio caso devo sforzarmi di aprirmi io stessa! Diciamo che, dietro a un pc, sul mio blog riesco ad essere la persona che vorrei… dal vivo, sono molto più chiusa, e questo mi fa forse apparire male agli occhi degli altri… purtroppo. (Anche se sono sempre più dell’idea che gli altri non facciano neanche uno sforzo per abbattere certi muri… non provino questo grande interesse. Ma questo forse è un altro discorso…).

    Per quanto riguarda le letture, sono contenta di avere molti autori in comune! Devo ancora completare la lettura dei romanzi della mia amata Austen, e anche su Shakespeare mi sono un po’ bloccata, ma cercherò di recuperare altre sue opere quanto prima! Titus Andronicus? No, ancora non ho avuto modo di leggerlo. Ma lo farò, sicuramente!

    Su Tennesse Williams ammetto la mia ignoranza! Non ho visto quei film, seppure siano famosi, ma ora me li segno e spero di trovare tempo e modo per recuperarli! Io lui l’ho scoperto perché colpita da un’opera teatrale di un artista che seguo, e quindi mi sono buttata proprio su Lo Zoo di Vetro, perché ogni volta che guardo un’opera teatrale o un film, sento il bisogno di recuperare anche il libro!

    Per il resto, grazie ancora per aver commentato! È un piacere parlare con chi ha le mie stesse passioni! 🙂

    Il blog comunque non lo lascio! È importante per me, mi aiuta a reagire nei momenti di difficoltà… solo che devo trovare il tempo di aggiornarlo come vorrei! Ma ce la farò!

    A presto, buona serata e buon Carnevale! 😀

    Mi piace

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...