Libri

» Letture forti, ma consigliate #2: “Io non mi chiamo Miriam” di Majgull Axelsson

Recensione (2)

Torno a parlare di un libro con una tematica forte.
Una lettura conclusa qualche mese fa, ma di cui ancora non ho avuto la possibilità di parlare.
Un libro che ha subito attirato la mia attenzione e che consiglio a tutti di leggere.
Perché? Perché è originale, ben scritto, e nonostante parli di campi di concentramento, di una delle pagine più tristi della storia umana, riesce a entrare nel cuore, grazie a uno stile tale che ti trascina nella storia di una donna che per tutta la vita ha dovuto lottare per sopravvivere anche a costo di dover nascondere la sua vera identità, di appropriarsi del nome e della vita di un’altra, per poter andare avanti. 

“Io non mi chiamo Miriam” è un’opera di Majgull Axelsson, pubblicata pochi mesi fa dalla casa editrice Iperborea. Narra la storia di Miriam, un’anziana signora svedese che il giorno del suo ottantacinquesimo compleanno, dopo aver ricevuto come regalo un bracciale d’argento, un pezzo di artigianato zingaro, rivela una frase che turba i suoi famigliari: “Io non mi chiamo Miriam”, appunto.

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Film

» Due film che fanno sognare ed emozionare: “La La Land” e “La Bella e la Bestia”.

TRAVEL & LEISURE (1)

Non sono una persona che va spesso al cinema, complice il fatto che attualmente non ho nessuno vicino con cui andarci e se devo farlo da sola, preferisco scegliere film che so per certo mi potranno piacere.
Quest’anno mi sta regalando emozioni molto belle che voglio conservare nel cuore e ricordare come materiale prezioso quando avrò i miei momenti di difficoltà. Da amante dei musical o film musicali, non potevo assolutamente perdere due film in particolare: La La Land e La Bella e la Bestia; quest’ultimo lo attendevo con ansia.
Ho letto in giro molti pareri positivi per entrambi, ma anche qualche perplessità. Pur analizzando in maniera oggettiva alcuni elementi che possono disturbare, per me sono stati due film capaci di farmi emozionare fino alle lacrime, e spingermi a sognare.

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Riflessioni

» Perdersi nella bellezza della Natura.

Ognuno di noi ha il suo modo per evadere un po’ dalla realtà, ritrovare un rapporto con se stessi, o semplicemente cercare di analizzarsi, ascoltando il nostro io che spesso è messo da parte da un mondo che gira troppo veloce, da problemi che spesso minano la tua serenità, da paure che non riesci a gestire.

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Arte, Fotografia

» I Fiori del Male: mostra foto-documentaria.

Io non ho bisogno di denaro,
ho bisogno di sentimenti,
di parole, di parole scelte sapientemente,
di fiori detti pensieri,
di rose dette presenze,
di sogni che abitino gli alberi,
di canzoni che facciano danzare le statue,
di stelle che mormorino all’orecchio degli amanti.

Ho bisogno di poesia, questa magia che brucia la pesantezza delle parole,
che risveglia le emozioni e dà colori nuovi.

(Alda Merini, Terra d’amore: poesie, racconti, aforismi. )

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Il catalogo della mostra.

 

 

Due giorni fa sono andata all’inaugurazione di una mostra fotografica e documentaria nella mia città. Ero subito rimasta colpita dal tema trattato, forte, ma molto interessante a mio parere.

Il tema: “I fiori del male”- donne in manicomio nel regime fascista, a cura di Annacarla Valeriano e Costantino di Sante.

Lo so è un tema molto importante e non adatto forse a tutti. Io però l’ho trovato degno di interesse, anche perché sono sempre stata “affascinata” da queste donne che per la loro forte sensibilità, per le loro paure, o per altri assurdi motivi sono state ritenute pazze e internate in manicomi. Ho particolarmente apprezzato il tentativo dei curatori di voler restituire voce e umanità alle tante recluse che furono estromesse e marginalizzate dalla società dell’epoca.

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Libri

» Letture forti, ma consigliate #1: “Il bambino con il pigiama a righe”.

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Ci sono letture che risultano così forti da non essere affrontate da tutti. In molti, quando si parla di Olocausto o argomenti simili, preferiscono allontanarsi, dedicandosi ad altre letture forse più leggere, almeno dal punto di vista delle emozioni.
Io, invece, adoro conoscere, informarmi, o anche affrontare romanzi che cercano di far aprire gli occhi, attraverso diversi punti di vista, su quella che è la Storia, sull’orrore che è capace di commettere l’essere umano, ma… rivelando anche altro. Altri rapporti, altre sensazioni, altri problemi che non hanno smesso di esistere. Che sono attuali.

Ho sempre letto e guardato molto sull’Olocausto, e anche quest’anno, in occasione della Giornata della memoria, ho deciso di buttarmi su due letture e la scelta è ricaduta su “Il bambino con il pigiama a righe” di John Boyne, pubblicato da BUR, (di cui ho visto il film), e un libro di più recente uscita che mi ha subito colpita molto: “Io non mi chiamo Miriam” di Majgull Axelsson, edito Iperborea.

Si tratta di due storie diverse, con protagonisti differenti, ma che mi hanno coinvolto profondamente. Due storie non facili da affrontare, ma che a mio parere meritano di entrare nel proprio “bagaglio culturale” e di cui voglio parlarvi. Oggi vi parlerò del primo, ma prossimamente arriveranno i miei pensieri anche sulla storia di Miriam!

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Fotografia, Musica

» Dardust: la musica che nutre l’anima.

parliamo-di

 


 

 

Oggi voglio iniziare da un video, uscito proprio oggi (o meglio, ieri in anteprima per La Stampa).
Prima di iniziare a leggere questo articolo, vi invito a cliccare play, a chiudere gli occhi e lasciarvi trasportare dalla musica di Dardust. Una musica priva di parole, che però racchiude profondi significati, che arriva leggera a sfiorare con tocco delicato la nostra anima.
Poi, se volete, tornate qui e ditemi cosa avete provato.

Io ho sentito un’emozione molto intensa. Così forte, da avvertire gli occhi pieni di lacrime. Come se quelle note, i suoni del pianoforte e degli archi, avessero smosso qualcosa in me, superando le barriere, infiltrandosi in piccoli spiragli e inondando la mia anima di luce.
Troppo poetica?
Sì, forse. Ma la Musica di Dardust è talmente meravigliosa, che va ascoltata e vissuta.

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Fotografia, Riflessioni

» Carnevale concluso, profumo di Primavera in arrivo.

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Questo blog è nato con l’intento di parlare dei miei viaggi alla ricerca della bellezza. È il semplice diario di una sognatrice che ha difficoltà ad esprimere le sue emozioni a parole, a voce, ma adora scrivere. Credo che sia attraverso la scrittura che io riesca ad essere me stessa, a far trasparire un po’ di me, a farmi conoscere. Ad abbattere quei muri che alzo di persona e che non tutti sono disposti a superare…

Oggi non vi parlerò di libri, anche se ho diverse letture su cui esprimere ancora i miei modesti pensieri.
Come avete trascorso il Carnevale? Feste in piazza, Veglioni, o che altro?

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