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» L’amore bugiardo di Gillian Flynn

Recensione (3)

PRIMO INDIZIO:

Di un thriller presto io vado a parlare,
perché non posso ancora una volta rimandare.
Una storia d’amore e tradimento,
ma anche di scomparse e tormento.
Chi è il vero bugiardo o pazzo dovrai scoprire,
e tramite i tanti indizi la storia intuire.

Nick o Amy chi è il vero bugiardo?

Mi sono divertita a buttare giù una sorta di indizio, elementi chiave del thriller psicologico del quale vi vado, finalmente, a parlare!
L’ho concluso diversi mesi fa, ma l’ho veramente amato.
Non sono una vera fan del genere, ma se ben scritto e se riesce a stupirmi con trovate che non ti aspetti, a volte non mi dispiace buttarmi in letture simili.

In verità, questo è uno di quei casi in cui ho visto prima il film e quindi già sapevo tutto, ma si sa, i libri donano sempre quel qualcosa in più. Anche se, tirando le somme, io li ho trovati piuttosto in linea l’uno con l’altro. E ho adorato ancora di più soprattutto l’interpretazione della bella e bravissima, Rosamund Pike nel ruolo di Amy.

Narrarvi troppo la trama significa svelarvi cose importanti. Ma cercherò di non riferire tutto. Tuttavia, non posso promettervi di riuscire a non svelare qualcosa. Quindi, se non volete proseguire, fermatevi a un semplice consiglio: leggetelo e guardate il film! Anche se potrebbero turbarvi un bel po’!

L’Amore Bugiardo (Gone Girl) è la storia di un matrimonio, con le sue difficoltà, le menzogne, incomprensioni e, purtroppo, anche i tradimenti. Quello che può apparire qualcosa di comune, ma che in realtà nasconde molto altro.

Amy e Nick si sono conosciuti a New York, durante una festa, e dopo un solo scambio di sguardi e interazione è sbocciato l’amore.  Sembrano subito la classica coppia stupenda e felice. Lui con un fisico statuario e il sorriso sornione, e il fascino da scrittore, e lei bellissima, intelligente, ricca, la tipica ragazza perfetta.

Qualche anno dopo, però, le cose sono molto diverse. La crisi sul lavoro colpisce anche loro e Nick sente il bisogno di tornare a casa, nel Missouri, per restare con sua madre malata. Qui le cose iniziano a sgretolarsi. Entrambi sono costretti a reinventarsi. Il sogno di una vita di rose e fiori sembra sfumare, inesorabilmente. Nick acquista un Bar insieme a sua sorella,  Amy si ritrova ad essere una semplice casalinga, in una città che non offre la minima attrattiva rispetto alla sua New York. Eppure il loro amore li sostiene ancora, o forse no?
La mattina del loro quinto anniversario di matrimonio, infatti, Amy scompare e… pian piano tutti gli indizi sembrano portare a Nick.

Che fine ha fatto Amy? Quali segreti nascondeva davvero il loro matrimonio? Nick, capace di tradire la moglie così perfetta con una ragazzina, è davvero l’artefice del suo omicidio? Ma Amy è veramente morta? E dove vuole condurre Nick con i suoi strani indizi? Sì, perché, Amy ha sempre amato giocare nel giorno dell’anniversario, attraverso una serie di indizi sparsi in vari luoghi, che Nick deve decifrare per arrivare al regalo finale.

Ma quale sarà questo regalo? E quali segreti rivela il diario di Amy?

Il thriller gioca tutto sull’alternanza di punti di vista, un capitolo dopo l’altro, tra Nick ed Amy. Il tutto ruota su tre parti, durante le quali, pian piano i personaggi mutano voci e atteggiamenti, vengono lentamente svelati per la loro vera natura, mettendo in luce quei piccoli tasselli che permettono alla fine di avere un quadro completo e una risposta a tutte le domande.

Nella prima parte possiamo leggere la caduta di Nick e i mille sospetti che si addensano intorno a lui, quando viene a scoprire della scomparsa di sua moglie. Dall’altra possiamo leggere alcuni stralci del diario di Amy.
Nick non appare così sconvolto. Non piange. Mente più volte alla polizia, e non fa che ribadire di non amare più Amy da tempo, e disprezzarla. Dall’altra troviamo una Amy follemente innamorata, capace di passare anche sopra troppi atteggiamenti sbagliati.
Sembra quasi la solita storia della donna innamorata di un uomo che la tratta male, che la tradisce, e a cui non importa nulla.

Nella seconda parte, però, la “voce” di Amy muta. Non è più quella del diario: la ragazzina perfetta e totalmente innamorata del suo uomo, che sopporta il suo carattere burrascoso e le sue menzogne e tradimenti. Scopriamo di più. Una Amy diversa. Di cui però non posso rivelare troppo.

La terza, e ultima parte, svela tutti gli altarini e le bugie. E ti trascina – essendo la più corta – verso un finale che lascia senza parole. Ve lo giuro. Non sapevo che pensare. Tuttavia mi è piaciuto. Perché insolito, nuovo, sorprendente… almeno per me!

Con una serie di colpi di scena e stravolgimenti, con atti completamente folli e pieni di sadismo, siamo spinti di volta in volta a sostenere l’uno o l’altro. Ma alla fine, viene da chiedersi: c’è davvero qualcosa di buono in loro?
Il matrimonio viene visto nel suo aspetto più cupo.
C’è anche da dire che spesso quella che appare come perfezione, in realtà rivela molto altro – in negativo -.
Si parla anche di rapporti tra genitori e figli. Della difficoltà di avere un padre assente o privo di affetto da un lato; ma dall’altro genitori troppo perfetti che costruiscono tutta una loro immagine della propria figlia che quasi si fonde con quel personaggio letterario da loro rappresentato, rivelando però, nella realtà, molto altro.

È tutto un gioco di ribaltamenti e suspance. Di luci e ombre. Di apparenze e bugie. Pensiamo davvero di conoscere la persona che abbiamo sposato?
E quanto l’atteggiamento dei genitori può influire sulla crescita e la sanità mentale dei figli?

Quello che si affronta in questo libro è un viaggio sempre più oscuro e tortuoso nella psiche umana. Immagini che destano anche una sorta di spavento, su quello che una mente non sana può creare.

Alla fine dalla parte di chi mi schiero?
Francamente di nessuno. Né Amy né Nick suscitano il mio affetto e la mia comprensione. Ammetto, però, di aver provato un mix di paura e brividi ma anche una malsana “ammirazione” per la mente organizzativa e perfetta di uno dei due personaggi (Anche se forse ammirazione non è il termine più adatto, visto ciò che compie).

Tirando le somme è un libro che consiglio sicuramente. Mi ha totalmente rapita e l’ho concluso in pochi giorni. Adoro quando c’è un’analisi così complessa e allo stesso tempo attenta alla psiche dei personaggi. Figure anche diverse dal solito, nonostante si parli di temi che comunque sono sempre attuali (come il tradimento, la mancanza di amore, la gelosia, i problemi con i genitori, ecc…).
Vi invito anche a vedere il film, davvero ben fatto! Con una Rosamund Pike – come dicevo – pazzesca!

Se, invece, lo avete letto o visto, potete dirmi anche la vostra opinione. Vi è piaciuto? Cosa ne pensate?


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L’Amore Bugiardo, di Gillian Flynn

Editore: Rizzoli
Pagine: 462
Prezzo: 18 euro (copertina rigida)
Anno: 2013

Link Amazon. (Per acquistare il libro cliccate! Ma non è la stessa versione che ho io!)

Voto: ♥♥♥♥ /5

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