Riflessioni

» Una valigia ricca di sogni che tornerò a riempire e condividere. Promesso!

 

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Foto di mia proprietà.

 

Quasi due mesi in cui non scrivo qui.
Eppure la mia valigia di sogni è stata pienissima. Tante cose da raccontare, molte letture ed eventi di cui parlare.
Ma non ho avuto il tempo né l’ispirazione giusta. E i giorni sono passati, uno dietro l’altro, scorrendo troppo rapidamente. A volte vorrei riuscire a bloccare il tempo e a fare il pieno di energie per raggiungere tutti i miei obiettivi e non lasciare indietro nulla.
Lo so. Molta gente che apre un blog lo aggiorna in maniera assidua. Io, invece, tendo a perdermi. Forse perché se non ho il mio amato silenzio e l’ispirazione giusta, non riesco a scrivere e se mi sforzo so già che andrò a rileggere qualcosa che non mi piace, che non è in linea con i miei pensieri e il mio stile.
Per questo preferisco prendere tempo e trovare l’occasione giusta. E poi tornare qui, in questo angolo virtuale che è un po’ come la mia casa. Il mio diario di viaggio ed emozioni in cui riverso parole e pensieri.

Dove sono finita?

Mi sono buttata nella mia vita. Mi sono messa in gioco e ho fotografato, tanto. E ancora oggi non ho concluso. Ho ancora diverse foto da sistemare, a cui dare la forma precisa delle mie emozioni. Ne ho ancora altre da fare, anche se l’ansia è molta. Perché in ogni cosa che faccio ci metto tutto il cuore, l’impegno e l’anima stessa. 
E il problema è che non sono mai del tutto soddisfatta.
Però ho ascoltato, proprio ieri, delle parole di un grande fotografo italiano che mi hanno fatto sorridere. Non le ricordo in maniera precisa, ma il succo del discorso è che se non ti senti soddisfatta del tuo lavoro, ma anzi pensi di dover e voler sempre migliorare, significa che sei sulla strada giusta per diventare un buon fotografo. O forse lo sei già. 
Okay, io ancora in verità non mi ci sento. Ho così tanta strada da fare ancora. Tecniche da imparare. Ho ancora così tanti errori da correggere, però non posso non ammettere che sono migliorata e che ricevere molti complimenti fa davvero bene al cuore. Un balsamo importante per la mia anima confusa e insicura.

Sto anche continuando a leggere e diventano sempre di più i libri di cui dovrei parlare. Se solo trovassi l’ispirazione giusta e il tempo! Ammetto di aver fatto fatica a concludere Lolita di Nabokov: devo avere qualche problema con i libri considerati capolavori io. A tratti l’ho trovato lento e pesante e non solo per il tema toccato (ma che personaggio schifoso è lui? Nausea a volontà!). Poi mi sono buttata su una lettura che mi sta piacendo tantissimo “La Bambina e il Sognatore” di Dacia Maraini. Sapete che ho avuto la possibilità di vederla nella libreria della mia città? Mi è sembrata una bellissima persona, una scrittrice capace di regalare emozioni con i suoi libri, e ho ritrovato la sua essenza – percepita in quelle poche ore – nel libro che sto leggendo. Molto molto bella la sua scrittura. Ma non ne posso ancora parlare, visto che l’ho iniziato davvero da pochi giorni.
Per la serie “incontri con autori”, ho avuto la possibilità di incontrare uno scrittore che ha regalato tanto alla mia anima turbata: Sergio Bambarén! Voi avete letto qualche suo libro?  Io alcuni, non tutti, ma ho ritrovato nelle sue parole una mano amica, una nuova fonte di coraggio per cercare di superare gli ostacoli di una vita non facile. Il povero Sergio non stava bene e, infatti, è arrivato con più di un’ora di ritardo ma, nonostante il malessere fisico, ha voluto essere presente, lì con noi, e ci ha raccontato un po’ di lui, dei suoi libri, dei suoi pensieri, della sua vita, della sua essenza. E io ho provato sensazioni molto belle. Mi sembra una persona stupenda. Ricca dentro. Un amico. Una fonte di luce alla quale guardare con speranza. Mi sono fatta coraggio, nonostante la timidezza, e gli ho fatto firmare uno dei libri che più hanno toccato il mio cuore: Stella, la storia di un uccellino diverso, che però ha trovato il suo scopo nel mondo e ha lasciato la sua scia. Io mi sono sempre sentita – e continuo tuttora a sentirmi – come lei: piccola, diversa dagli altri, alla ricerca costante del suo posto nel mondo, della ragione della sua esistenza. Sergio è stato gentilissimo. Mi ha anche detto di non perdere mai il bambino che abbiamo dentro. Mai.
Lo ripeto. Mi ha donato veramente sensazioni meravigliose.

Ah, ho letto anche “Colazione da Tiffany” di Truman Capote e mi è piaciuto moltissimo, anche più del film! Sono assurda se in parte capisco Holly e le sue paturnie?

Poi ho viaggiato. Certo, viaggi piccoli e soprattutto concentrati sulle mie amatissime Marche, una regione di cui vi parlerò e che vi invito a scoprire. Io le sto amando in maniera crescente. Sempre più forte. Fanno parte di me ed io di loro. Una terra che amo e nonostante le sue ferite merita di essere vissuta e amata, perché ha davvero tantissimo da offrire.
Quando mi trovavo ad Ancona, da mia sorella, ho avuto finalmente l’opportunità di vedere una mostra MERAVIGLIOSA: Steve McCurry – Icons! Volti solcati dal tempo, occhi pieni di curiosità o paura, storie di vita e culture diverse dalle nostre, che colpiscono e lasciano il segno. Amo alla follia la sua arte, il suo stile. Amo immensamente le sue foto. Ve ne parlerò, promesso!

La mia vita alterna momenti di felicità ad altri in cui mi sento molto scoraggiata. Attimi in cui il cuore palpita scosso da emozioni e nuove importanti conoscenze, ad altri in cui è più forte il “Perché?” senza risposta. Perché la gente scompare? Perché ti ritrovi a pensare a persone che d’un tratto non sembrano provare interesse alcuno nei tuoi riguardi? E perché si avvicinano le persone sbagliate?

Insomma.
Lo so che alterno momenti di scrittura a momenti di vuoto. Ma la vita spesso scombussola tutti i tuoi piani. Non mi arrendo, però. Torno, come sempre. E spero di riempire la mia valigia di tanti bei sogni da condividere con voi.

A presto,

Marta

 

 

 


» Se volete leggere/scoprire i libri che ho citato, potete acquistarli nelle vostre librerie più vicine o su amazon a questi indirizzi (tranquilli, non pagate me, ovviamente).

La Bambina e il Sognatore, Dacia Maraini

Lolita, Nabokov

Stella, Sergio Bambarén

Colazione da Tiffany, T. Capote

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1 thought on “» Una valigia ricca di sogni che tornerò a riempire e condividere. Promesso!”

  1. La vita è uguale per tutti, anche se a volte può non sembrare così. Tutti abbiamo momenti positivi e momenti meno belli. Sicuramente negli ultimi tempi sono n po’ venuti a mancare i valori, quei valori che danno un senso a questa vita. Quando poi stai una persona sta attraversando un momento negativo è facile che non si faccia più vedere, così, senza motivo apparente.
    A mio modo di vedere il problema è questa società che non è fatta a misura d’uomo. Viviamo una vita distaccata, non a contatto con la natura, una vita che piano piano ci logora dall’interno. In questo modo non abbiamo più né il richiamo né la voglia di comportarci con un minimo di interesse per le altre persone. Spero un giorno tutto questo possa cambiare.

    Un saluto

    Mi piace

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