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» Ricordi che profumano di… Trentino Alto Adige

Cosa fare durante una giornata di pioggia e freddo in pieno inverno?
Restare in casa e riempire il tempo con le tue passioni. E allora sali al pc, metti la musica e lasci che colmi un po’ il vuoto che a volte senti. Leggi un libro, cercando di vagare altrove… Oppure, cerchi di scrivere un po’. Parole ed emozioni.
Parole e ricordi.
Ricordi speciali di una settimana trascorsa in una regione che ha rubato un pezzo del mio cuore: il Trentino Alto Adige.

 

Ricordi del...

 

 

Non serve neanche riguardare le foto. Quei momenti sono impressi tutti lì nella mente e dentro l’anima. Giornate in cui ho provato quella felicità che non è sempre facile da raggiungere.
Come ho già detto in passato, ho concluso l’anno vecchio e iniziato il nuovo provando emozioni speciali e riuscendo a fare un po’ quello che amo. Conoscere nuovi luoghi, fotografare gli istanti, sorridere, ridere e non pensare almeno per un po’ alle difficoltà della vita.

Se penso al Trentino Alto Adige mi vengono subito in mente le montagne. Al mio primo arrivo a Rovereto ne sono rimasta incantata. Io le amo particolarmente, ma in quelle zone sono rimasta estasiata. Non smettevo di osservarle.

Ma penso anche ai tanti mercatini di Natale. Nonostante la festa fosse trascorsa, tra Rovereto, Trento, Riva del Garda e Bolzano (le città che ho visitato) si avvertiva ancora il suo profumo, quell’atmosfera magica che ti spinge un po’ a tornare bambina e a credere che qualcosa di bello possa ancora accadere.

E poi sono rimasta rapita dalla bontà delle persone. O perlomeno io ho davvero avvertito tanta gentilezza e simpatia. Mi hanno scaldato il cuore e fatto ricredere un po’ sull’umanità. Potrei essere esagerata, ma io tra quei luoghi mi sono trovata davvero bene. Forse – sicuramente – anche perché al mio fianco avevo qualcuno che è diventato molto importante per me.

E il cibo dove lo lasciamo? Canederli, speck, salamini, mortandela, carne salada… da amante dei salumi quale sono, sono rimasta estasiata da tutti quei sapori. Ho mangiato benissimo, ovunque, e… avrei voluto portare a casa di tutto e di più.


Rovereto.
È “piccolina” ma davvero preziosa. Oltre a perdermi nei mercatini di Natale, ho potuto apprezzare anche un po’ cultura, arte e storia.
Per gli amanti dell’arte moderna e contemporanea non può mancare la visita del Mart, uno tra i maggiori musei d’Europa che racchiude opere di questo genere. Qui trovano spazio mostre temporanee e le Collezioni del museo che, dalla fine del XIX secolo ad oggi, illustrano i maggiori movimenti del secolo scorso, con particolare attenzione alle avanguardie e all’arte italiana
E il Castello, dove c’è la possibilità di scoprire il Museo Storico Italiano della Guerra e di avere un bellissimo punto di osservazione su tutta la città dall’alto. Si tratta di uno dei principali musei italiani dedicati alla Prima Guerra Mondiale e offre due percorsi di visita: uno dedicato agli eserciti e alle guerre tra Ottocento e Grande Guerra con oggetti, fotografie e materiali; l’altro alla scoperta dei torrioni e dei cunicoli del Castello dove sono raccolte le collezioni di armi dalla preistoria all’età moderna.
Non sono riuscita a vederla, ma sicuramente non può mancare una visita alla Campana dei Caduti, ideata e voluta dal sacerdote roveretano don Antonio Rossaro all’indomani del primo confitto mondiale, veglia il risposo degli oltre 20.000 soldati di tutta Europa sepolti nel vicino Sacrario monumentale di Castel Dante.

Amate il cioccolato come me? Allora non perdete Exquisita, un bellissimo locale nel quale sprofondare tra i sapori e gli odori del cioccolato. Grazie alla visita del Mart, poi, abbiamo ottenuto un buono valido per due persone che ci ha permesso di ottenere una degustazione guidata e gratuita di alcuni tipi di cioccolatini. Avete presente un bambino nel paese dei balocchi? Bene, potete immaginarmi così lì dentro.

 

 

 

 

 

Trento.
Trento è una città davvero bellissima. Mi ha colpito particolarmente Piazza Duomo, alla quale ho fatto non si sa quante foto da diversi punti di vista. Qui si possono vedere il Duomo, il Palazzo Pretorio con la torre civica, la fontana del Nettuno e alcune bellissime case con le facciate affrescate.
Interessante è anche Piazza Dante, con una statua del sommo poeta, e il parchetto che si vede non appena esci dalla stazione. Qui in un piccolo laghetto nuotano e riposano moltissime papere.
Purtroppo non siamo riusciti a vedere il Castello del Buonconsiglio, perché alle 17 stavano già chiudendo l’ingresso. Ammetto che è l’unica nota stonata per me: perché chiudere i musei così presto? L’ho potuto osservare solo da fuori, portando però a casa qualche scatto!
Percorrendo la strada che dalla stazione porta al centro, e osservando sulla destra, in alto, su un colle si può vedere il Mausoleo di Cesare Battisti. Sfortunatamente per il poco tempo disponibile non sono riuscita ad andarci, ma sono sicura che una visita la meriti tutta!

 

 

 

 

 

Riva del Garda.
Ma quanto ho amato quel lago? Quante foto avrò fatto? Tante, innumerevoli. Purtroppo il clima non era granché, non c’era una luce magica, ma lo spettacolo che ti dona il lago di Garda colpisce dritto al cuore. Qui ho trascorso l’ultimo dell’anno, e nonostante il freddo e l’aver camminato tantissimo sin dal primo pomeriggio, è stato bellissimo. Intorno al lago, su una piazza, c’erano una serie di chioschi nei quali potevi gustare prodotti tipici locali, creando così un vero e proprio cenone. E poi tutti insieme, famiglie, coppie, amici, abbracciati e con lo sguardo verso il lago per poter ammirare i fuochi d’artificio, allietati per tutta la sera da brani degli anni 80 e 90. Una serata magica, in una città che sa emozionare.
E quanto sono belli i cigni? Sì, puoi perderti a osservarli, mentre nuotano placidi sulle acque del lago, insieme a papere di diversi colori. Era divertente vedere come quest’ultime passeggiavano a gruppi di tre tra le rive del lago.
Perdersi tra le vie della città è quanto di più bello possa esserci, in generale. Riva del Garda merita una visita. E se siete amanti della fotografia è sicuramente uno scorcio bellissimo dove fare fotografie d’effetto, che colpiscano il cuore e lo riempiano di emozione.

 

 

 

 

Bolzano.
Arrivata a Bolzano pensavo di aver lasciato l’Italia. Mi sembrava davvero di aver oltrepassato il confine, di ritrovarmi in una città della Germania o dell’Austria, complice non solo l’uso della lingua tedesca – molto evidente – ma anche le case, le loro strutture, i colori… non la so descrivere bene questa sensazione, ma è stato bello. Mi sentivo una bimba felice mentre guardavo con stupore ogni strada, ogni casa, ogni spazio percorso. Qui abbiamo anche trovato un locale molto carino, Casa al Torchio, che vi consiglio Magari è un po’ stretto e c’è fila, ma… si mangia benissimo e le porzioni sono super abbondanti! Io ho preso un piatto di gnocchi al salmone – oltre a un tagliere di salumi e formaggi tipici – e ancora adesso sogno la loro bontà squisita e lo stomaco emette un bel borbottio.
Piazza Walther era piena di mercatini natalizi, e qui troneggia il Duomo, davvero particolare a mio avviso. Piazza delle Erbe ospita il variopinto mercato di frutta e verdura e da lì si raggiungono i portici, in cui si possono trovare numerosi negozi, boutique, bar e ristoranti. Bellissimo percorrerli soprattutto con le luci natalizie che danno un tocco in più di magia. Se sollevate lo sguardo anche verso l’alto è facile vedere affreschi sui vari palazzi.

 

 

 

Se penso al Trentino Alto Adige penso anche alla moltitudine di gnomi che ho trovato un po’ ovunque, non solo ai mercatini, e che ho deciso di portare anche a casa con me.
Lui ora mi fa compagnia, sul comodino, in attesa di un bel nome e in ricordi di giorni magici che conserverò sempre in un angolino della mia anima.
Lei è rimasta lì. 

 

 

 

 

 

Avrei voluto vedere di più, ma il tempo era poco. So solo che Il Trentino Alto Adige è una terra meravigliosa – come tutta la nostra Italia – e vi invito con tutto il cuore a scoprirlo.

Un consiglio per gli amanti dell’arte e dei musei: fate la Museum pass, costa 22 euro e vi permette di accedere a moltissimi musei e castelli del Trentino e per le prime 48 ore garantisce anche la mobilità pubblica con l’uso illimitato di autobus urbani ed extraurbani e dei treni Regionali sulle tratte provinciali.
Collegandosi e registrando poi la propria Museum Pass si potrà estendere fino a 3 mesi il suo utilizzo (ma ciò non comprende più i trasporti pubblici).

Alcune informazioni le ho riprese dai siti web e da una guida che mi è stata donata in occasione della mia visita al Mart!

NB: tutte le foto in questo articolo sono di mia proprietà (©Marta Peroni), pertanto è vietata la copia o riproduzione in altri siti. Tutti i diritti sono riservati)
Altre foto potete trovarle sul mio account Fb in questi Album: Rovereto, Trento, Bolzano, Riva del Garda, o sul mio account Instagram (vi invito a seguire anche quello collegato al blog!)

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