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» Un giorno, di David Nicholls – Recensione

Recensione

Diversi anni fa, un pomeriggio per caso, ho acceso la tv e sono stata attratta da un film: One Day. Non riuscivo a staccarmi, coinvolta da quei due ragazzi – interpretati da Anne Hathaway e Jim Sturgess – che non riuscivano a vivere quell’amore evidente che li ha legati da quell’ultimo giorno di università fino alla fine. Due persone diverse, due vite differenti, e un giorno speciale in cui i pensieri vanno sempre l’uno all’altra, per sempre legati, nonostante le distanze, i problemi, i fallimenti, le rispettive scelte. Emma e Dexter.

Mi sono commossa e accade ogni volta che lo guardo.
E finalmente sono riuscita a recuperare il libro di David Nicholls, autore che ho avuto anche modo di vedere dal vivo e mi ha molto colpito.
Inutile dire che ho amato anche – e soprattutto – il libro. Un giorno non è una mera storia romantica, ma c’è molto di più dietro. C’è l’abbandono della giovinezza e l’entrata nel mondo degli adulti; i sogni che s’infrangono con la dura realtà; le scelte difficili, la voglia di apparire, di diventare famoso, anche a costo di distruggersi fisicamente, e anche il desiderio inconscio di allontanarsi da una realtà che fa male, anche a rischio di perdere le persone amate. È una storia d’amore, di amicizia, di famiglia, ma anche di crescita e fallimenti, di cadute e difficoltà, ma anche di sogni, di letteratura. Un romanzo che consiglio.

 

«La cosa più importante per me è segnare sempre una differenza» disse lei. «Insomma, cambiare qualcosa, capisci?».
«Tipo “cambiare il mondo?”».
«Non tutto il mondo. Soltanto il piccolo pezzo di mondo attorno a noi»

 

20200518_144951_0000Dexter Mayhew ed Emma Morley hanno poco più di vent’anni e hanno appena concluso il percorso universitario. Dopo aver esagerato un po’ con l’alcool, si ritrovano nella stanza di Emma, a parlare del futuro che li attende in quel domani che forse fa un po’ paura.

Non possono essere più diversi. Emma ama i libri, e di questi vorrebbe vivere. Il suo sogno è diventare una scrittrice, lasciare il suo segno nel mondo, una traccia di sé. Emma lotta da sempre per gli ideali in cui crede, ma non riesce a credere in se stessa. Ha paura, forse dovrebbe curarsi di più, si sente bloccata, persa, e se osserva il suo domani lo vede pieno di giornate vuote. Ma vuole vivere, un giorno dopo l’altro, e raggiungere pian piano i suoi obiettivi.

Dexter proviene da una famiglia agiata, ha sempre avuto tutto, e non si preoccupa più di tanto. Sa di essere bello, è sicuro di sé, e quello che desidera è diventare famoso, viaggiare, conoscere il mondo, e semplicemente… divertirsi!

In quella piccola stanza di Edimburgo, il 15 luglio del 1988, nella giornata di San Swithin, Emma e Dexter si osservano, parlano, s’innamorano. Potrebbe essere una semplice storia d’amore, se non fosse che ben presto le loro strade si dividono, ma prima si promettono di sentirsi, di rimanere in contatto, di rivedersi.

Em e Dex.
Dex ed Em.

Solo migliori amici? No. Eppure… per quasi vent’anni non riescono a comprenderlo. O forse lo sanno, ma la paura, e i colpi del destino, non sempre possono aiutare.

Quello della fine del ciclo di studi è un giorno importante, eccitante ma allo stesso tempo spaventoso. È il momento in cui ti accorgi di diventare concretamente adulto, dove devi prendere delle decisioni importanti, affinché tutto quello studio sia servito a qualcosa. Una attimo di vita complicato un po’ per tutti, dove i sogni spesso non riescono a collimare perfettamente con la realtà.

 

Voleva una vita spericolata, ma senza impicci o complicazioni. Voleva vivere in modo tale che una sua foto rubata sarebbe stata sempre e comunque figa. Niente intoppi… divertirsi. Divertimento, tanto, e il minimo di tristezza assolutamente necessaria.

 

Em e Dex seguono percorsi diversi. Lui intraprende un viaggio, va a Roma, in India, e quando torna inizia la sua carriera nel mondo dei Media. Una realtà che lo travolge totalmente, nella quale si perde, tra lusso, alcool, droghe, sesso. Effettivamente Dex pensa a divertirsi, e pian piano quello diventa un modo per affogare il suo dolore per una vicenda famigliare che lo toccherà in maniera profonda, lo annienterà un po’ dentro. Quello della televisione è un mondo pieno di luci all’apparenza, ma che farà sprofondare Dexter in un vortice che lo spingerà sempre più in basso.

 

Come avrebbe fatto a riempire le giornate? Non aveva la più pallida idea. Ragionò: essere coraggiosi, osare, lasciare il segno. Ecco il trucco. Non proprio cambiare il mondo, soltanto il pezzettino intorno a te. Esci alla scoperto con la tua doppia laurea a pieni voti, la tua passione e la nuova macchina da scrivere elettrica Smith Corona, e dacci dentro. Cambia la vita grazie all’arte, magari. Scrivi divinamente. Coltiva amicizie, non derogare ai tuoi principi, vivi alla grande, intensamente. Fai nuove esperienze. Se possibile, ama e fatti amare. Mangia con giudizio.

 

Dall’altro lato Emma arriva a Londra, piena di sogni. Ma per mantenersi dovrà lavorare. Lei non ha i mezzi di Dex, deve lottare e impegnarsi molto per poter avere una vita perlomeno decente. Inizialmente le cose saranno difficili: lavorerà in un ristorante messicano, tra nachos e birra, pur di guadagnare qualcosa. I suoi sogni sembrano sempre più lontani, le sue insicurezze più forti. Nella sua strada incontrerà alcuni uomini, tra cui Ian, un comico che però non fa assolutamente ridere, anzi sarà spesso fonte di imbarazzo. Emma si sente, però, amata. Ma lei lo ricambia davvero? E riuscirà a realizzare i suoi progetti?

C’è un giorno, però, che rimarrà sempre fondamentale per loro: il 15 luglio. I loro pensieri, i loro cuori, le loro parole, saranno sempre rivolti l’uno all’altra. Anche a distanza, anche se non potranno sempre vedersi, Emma e Dexter ritorneranno con la mente a quel ricordo impresso nelle loro anime. Un giorno speciale, in cui tutto il resto del mondo può spegnersi.

Effettivamente il libro si articola in vari capitoli, che iniziano sempre con quel giorno. Un anno dopo l’altro – dalla fine degli anni ’80 al 2007 -, percorriamo insieme le vicende di questi due ragazzi nell’arco di vent’anni. Emma e Dexter crescono e diventano adulti, ma saranno sempre legati da una sorta di filo invisibile che anche se potrà affievolirsi in dei momenti, non verrà mai reciso.

Quei due ventenni maturano, fanno scelte, cadono, si rialzano. Hanno storie che però non sembrano mai vero Amore. Perché in fondo questo sentimento li lega. Sembrano anime gemelle che non possono veramente mai unirsi, ma che non smettono di attendersi l’una con l’altra. Si rincorrono per tutta la vita, si allontanano, si ritrovano, ma non si perderanno mai.

Senza Emma, Dexter sembra peggiorare sempre di più, sprofondare miseramente in basso, perdersi nel buio, diventare insopportabile; senza Dexter, Emma non riesce mai a sentirsi veramente felice, completa.
Perché lei lo rende una persona migliore, lui la fa sentire felice.

Per tutto il tempo ti viene voglia di urlare. Perché non capiscono, perché non ci provano? E quando finalmente qualcosa di bello accade, la vita sferza uno di quei colpi che non ti aspetti, che non puoi accettare.

È un romanzo che fa ridere, sospirare, arrabbiare, ma anche commuovere. Un libro che pulsa di vita, che ti fa provare ogni genere di emozione. Una di quelle belle letture che restano impresse nel cuore, con personaggi umani ai quali pian piano ti affezioni, e che non vorresti lasciare. Tra queste pagine poi si respira anche il profumo di altri libri, che allietano le ore di Emma, e che condivide con il suo amico Dex. Tanti titoli più o meno famosi. Emma legge tanto e consiglia/dona all’amico diversi libri: L’insostenibile leggerezza dell’essere, il Piccolo Principe, Il grande Gatsby, Il buio oltre la Siepe, Lolita, Casa Howard, Belli e Dannati, L’uomo che scambiò sua moglie per un cappello, Se questo è un uomo, e altri ancora. Tanti spunti per altre interessanti letture.

 

 

Lo stile di Nicholls è molto descrittivo – cosa che apprezzo moltissimo – e attuale. Percorrendo vari anni, gustiamo insieme ai ragazzi i vari cambiamenti della vita, del mondo. dagli anni ’80 al Duemila. Anche i personaggi, non solo i protagonisti che ovviamente sono i più approfonditi, sono molto ben descritti; ognuno con le proprie caratteristiche e sfaccettature. Spiccano tra gli altri sicuramente Ian, il ragazzo con cui Emma andrà a convivere per qualche tempo, e i genitori di Dex, molto importanti anche per determinate scelte del ragazzo.

 

Per quanto riguarda il film, a mio avviso è molto fedele. Certo, come accade spesso, mancano alcuni personaggi secondari e alcune cose sono state rimosse o modificate, ma non fanno smarrire la bellezza del romanzo. L’unica vera mancanza forse sta nella lettera che Dex scrive in India, e che purtroppo non arriverà mai a Emma. Cambiano anche le destinazioni dei viaggi fatti da Dex, e anche quello insieme a Emma. Ma a me sono piaciuti entrambi, moltissimo. Per forza di cose la moltitudine di fatti e descrizioni presenti nel libro non possono starci in un film, che appare forse più rapido, meno approfondito, ma non per questo brutto. A mio parere, Anne Hathaway e Jim Sturgess hanno incarnato perfettamente le essenze di Emma e Dexter.

 

«… mi sei mancato».
«Mi sei mancata anche tu».
«No Dexter, mi sei mancato proprio tanto. C’erano così tante cose di cui avrei voluto parlare con te, e tu non c’eri.»

 

Insomma, se amate le storie d’amore che non si limitano alla storiella in sé, ma racchiudono quella che è la vita, con le sue gioie e i suoi dolori, questo è un romanzo da non perdere. Ricordandovi, però, di essere pronti a possibili lacrime in un finale che è difficile da accettare.

 

 


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Un giorno,
David Nicholls
Casa editrice: Neri Pozza
Traduzione di: Marco Rossari e Lucio Trevisan
Pagine: 487
Anno di pubblicazione: 2010

Voto: ♥♥♥♥.5

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