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» Lettera alla sposa, di Licia Allara – Recensione

Recensione (4)

Quando le aspettative sono troppo alte è rarissimo che la realtà superi la fantasia. Ma quella mattina capitò a tutti: quella radura in mezzo agli ulivi, quella chiesetta romanica a picco sul mare, quella mattina tersa, di colori, profumi e intensità inauditi per chi non conosce il mare di novembre, erano semplicemente perfette.
Gli sposi l’avevano immaginata così. Così l’avevano voluta.
Scenografia perfetta per un matrimonio, per il loro matrimonio, per l’inizio del loro film.
Un film.
(Ma non era la vita che dovevano incominciare a girare?)

Lettera alla sposa è un piccolo ma delizioso romanzo scritto da Licia Allara e pubblicato dalla casa editrice Europa Edizioni.

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Siamo invitati a un matrimonio, uno di quelli simili ai film più romantici: una chiesetta romanica a picco sul mare, in una mattina di fine novembre; due giovani sposi belli e innamorati e tanti famigliari e amici in attesa.
All’apparenza potrebbe sembrare solo un semplice romanzo rosa, con una bella storia di un matrimonio, ma in realtà andando al cuore delle cose – o meglio delle pagine – si può delineare un messaggio molto più importante.

L’autrice non ci dà informazioni sul luogo, né ci sono nomi. Eppure riesce a dar voce a vari personaggi: dal fioraio forse un tantino presuntuoso, al prete che riesce a scorgere Dio nelle piccole cose, all’organista la cui essenza è fatta di Musica e poesia, all’ex ugualmente invitato al matrimonio, fino ad arrivare alla zia zitella che vede nel matrimonio del nipote un po’ la risposta ai suoi desideri e sogni mancati, e si sente viva, e all’amica disillusa, con tanti progetti che non ha potuto realizzare, perché si sa, la vita – o il destino – spesso pone ostacoli nel tuo cammino. Ovviamente ci sono anche loro: lo sposo e la sposa!

Ci vengono narrate le loro vite, il loro passato sin dalla più tenera infanzia, ma anche tutte le scelte che li hanno portati fino a quel momento.

Altra protagonista assoluta è l’attesa.
L’attesa del sì, di uno dei momenti più importanti della vita: l’unione tra un uomo e una donna che si amano e che vogliono suggellare ancor di più il loro amore con una promessa, con un percorso di vita insieme. Da Marito e Moglie.

Un’attesa carica di emozione, di aspettative, di pensieri.

Chi aveva inclinazioni diverse le seppelliva sotto il buon senso, sotto il senso del dovere, sotto le aspettative che andavano soddisfatte. Nessuno sceglieva. Tutti proseguivano un cammino incominciato e deciso da altri.

È un romanzo diverso dal solito, uno di quelli che ti spinge a riflettere anche sulla tua stessa esistenza, sulle tue scelte, andando a focalizzare il tuo sguardo sulla tua interiorità, su quella che sei veramente, e non sulla persona che vuoi mostrare al mondo.
Il messaggio di fondo credo che sia tutto in una domanda fondamentale: quante delle nostre scelte di vita sono dettate realmente dalle nostre vere aspirazioni e passioni, e quante invece per rispondere alle aspettative degli altri, dei nostri genitori o amici, di quel percorso delineato dalla stessa società in cui vivi?
Pensiamoci bene. Abbiamo scelto il nostro percorso di studio e lavoro pensando ai nostri sogni, o per rispondere alle aspettative di altri? Per non deludere gli altri, nascondendo la nostra vera essenza…
Quante volte poi abbiamo forse accusato gli altri di non capirci, quando invece siamo noi stessi a nasconderci per insicurezza, per paura di non essere compresi, per paura di scorgere la delusione negli occhi di chi amiamo?

Era stato messo sui binari da suo padre, e la società e la cultura del suo tempo lo spingevano a viaggiare. Semplice.
La sua vita era quella. Doveva essere quella. Non esisteva l’idea di un’altra possibilità.

È quello che accade a ciascuno di questi personaggi, soprattutto a due personaggi che definirei veri protagonisti: la sposa e l’organista. Anime affini. Da un lato abbiamo una ragazza che sin dall’infanzia ha sempre avuto una grande immaginazione, vivendo dei suoi stessi sogni. Una ragazza che avrebbe potuto creare mondi pieni di magia, ma che alla fine per insicurezza ha deciso di seguire un percorso già prestabilito, capace di creare sicurezze. Una facoltà: Economia e commercio, un lavoro stabile, un matrimonio perfetto. Magari due figli. Un destino preciso, una strada dritta, senza mai finirne fuori. Abbandonando però i suoi sogni, la libertà di essere semplicemente se stessa.

Dall’altro lato un uomo che sin da bambino vorrebbe vivere di Musica e Poesia, perché di queste cose è fatta la sua anima. Ma suo padre e la società hanno una visione diversa: bisogna seguire il medesimo percorso, già dettato sin dalla nascita. Essere un imprenditore, gestire l’azienda di famiglia, chiudersi in una personalità ben definita ma non vera, con un matrimonio all’apparenza perfetto, una figlia amata. Ma quando crollano i castelli, ci si chiede: ma chi sono io? Chi sono le persone che mi stanno intorno? Perché all’improvviso la vita ti dà una scossa che ti aiuta a comprendere di non conoscerle veramente.

Voleva vivere ogni giorno per sé, per la sua anima così a lungo trascurata, senza più menzogne, senza curarsi più delle apparenze, senza altro fine che non fosse un intimo dialogo con se stesso.

Questo libro di poche pagine racchiude tante piccole esistenze, tante occasioni perse o colte.
Ma anche una speranza: non è mai troppo tardi per ritrovare la propria strada, anche se diversa, anche se non compresa da altri, anche se non conforme con le regole e le aspettative di chi amiamo e della società in cui viviamo. Ci sono momenti in cui occorre fermarsi, analizzare il proprio io, riscoprire le nostre passioni e seguirle. Anche se è complicato, anche se gli ostacoli sono troppo grandi, ma… se segui il tuo cuore, non ti senti finalmente libero?

È una lettura molto breve, ma nonostante tutto mi ha suscitato diverse riflessioni anche su me stessa. Mi sento molto affine soprattutto ai due personaggi di cui ho parlato. E sicuramente se mi guardo indietro mi pento di molte cose, e ora che sono in una sorta di attesa, o meglio di confusione mentale su cosa fare in questo mondo, mi soffermo ancora di più a pensare. Per molto tempo ho accusato gli altri, perché ho scelto sulla base di aspettative, sulla paura di deludere, ma io cosa voglio veramente? C’è ancora tempo per trovare la mia strada? La verità è che mi sento anche molto disillusa, come l’amica della sposa. Perché la vita o il tuo stesso carattere spesso possono frenare i tuoi sogni.

Non mostrava se stessa perché non riusciva a superare le sue insicurezze, le sue paure, il pudore e il timore di mostrarsi diversa da come gli altri la volevano; non riusciva a infrangere quelle regole che non aveva stabilito, ad andare contro quel mondo così ben definito, dove ogni strada è tracciata e ogni comportamento certificato. La trattenevano la paura di essere diversa, di non essere considerata all’altezza, di essere disprezzata e forse non più amata dai suoi genitori, dalla maestra, dal mondo. Poteva mai correre questi rischi?
Allo stesso tempo, però, lei avrebbe voluto che gli altri scoprissero il suo vero mondo; sognava che lo avrebbero apprezzato, e l’avrebbero amata per ciò che era.
Ma nessuno scoprì niente.

Pensiamo anche all’amore stesso.
Quando ci mettiamo insieme a una persona, lo facciamo perché deve essere fatto o perché lo sentiamo veramente? Quante persone scelgono qualcuno solo perché non vogliono restare sole, si sposano solo perché così deve essere fatto, perché così ci si aspetta da loro. Quante vivono un amore davvero travolgente? Spesso ci si limita a stare insieme, senza vera sintonia. Ci si rispetta, in qualche modo ci si ama, ma quanti possono ammettere sinceramente di conoscere in maniera approfondita l’altro? L’amore travolgente, emozionante, intenso, è solo frutto dei film? Non può essere reale?

Di questo libro ho molto amato lo stile, raffinato ed elegante, a mio parere. E anche la scelta di non inserire nomi o luoghi non disturba, anzi, ti fa quasi entrare ancor più in sintonia con i personaggi. Perché quella sposa, lo sposo, l’organista, il prete, l’amica, l’ex, la zia zitella, il fioraio, potremmo essere noi, o persone che conosciamo. E alla fine, comunque, avverti davvero la sensazione di conoscerli, grazie anche a un lavoro di introspezione e perfetta caratterizzazione.
Il finale, poi, sorprende.

È un libro che consiglio un po’ a tutti, se cercate una lettura diversa, che vi faccia anche un po’ riflettere su voi stessi e le vostre scelte.


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Lettera alla sposa, Licia Allara
Casa editrice: Europa edizioni
Pagine: 116
Prezzo: 12.90 euro
Anno di Pubblicazione: 2019

Voto: ♥♥♥.75

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