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» Monstress – Volume Due. Sangue, di Marjorie Liu e Sana Takeda – Recensione

Recensione (12)

Nelle ultime settimane ho praticamente divorato il secondo e terzo volume di questa serie fantasy che mi è stata gentilmente inviata, in formato pdf, da Mondadori Oscar Vault, e me ne sto perdutamente innamorando. Se nel primo capitolo, infatti, avevo provato una certa confusione, nei successivi volumi si entra ancor di più nella storia, scoprendo nuovi luoghi, realtà, e personaggi, e altri pezzi del puzzle vengono aggiunti o trovano il loro posto. Ci sono ancora numerose domande alle quali trovare risposta, in altri casi alcune sorprese vengono chiarite. Ma la curiosità rimane, la voglia di proseguire è tanta. Infatti, a breve leggerò l’ultimo libro pubblicato – il quarto – e ve ne parlerò qui spero entro la fine della prossima settimana – perché poi parto per tornare a casa, e molto probabilmente il blog andrà in pausa -.

Fatta questa premessa passiamo al libro.

 

 

 

Il sangue è sveglio.

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Maika, Kippa e Ren, dopo essere sfuggiti dalle Inquisitrici e dalla Corte del Crepuscolo, si recano a Thyria, la città sacra per le culture oceaniche, governata da donne mortali investite dall’Imperatrice dei Flutti: le regine pirata. Lo scopo di Maika, come già detto nel precedente capitolo, è di ricostruire il suo passato e comprendere la sua esistenza, i motivi per i quali un mostro perennemente affamato e distruttore dimora in sé.
Maika torna nell’abitazione condivisa con sua madre e qui, grazie al fiuto della dolce Kippa, trova un misterioso osso, una sorta di chiave che le permetterà forse di trovare nuove risposte sull’operato di sua madre Moriko. Qui ha modo di incontrare anche i fratelli Imura, due persone importantissime del suo passato, due Antichi dall’aspetto di tigri, che la fanno sentire a casa. La ricordano una bambina felice che danzava serena, la ritrovano ormai quasi adulta, e portatrice di morte. Ma Maika rivela che è proprio questo il motivo del suo viaggio: tornare a essere una persona normale, ritrovare quella bambina perduta. Per farlo deve comprendere le azioni di sua madre, capire perché quel mostro Antico alberghi dentro di sé, e la divori.

Per far ciò, i tre amici si mettono di nuovo in viaggio a bordo della Jolly Ravager, la nave pirata del capitano Syryssa, verso l’Isola delle Ossa, per ripercorrere il cammino di sua madre. Maika, infatti, attraverso un dialogo mentale – pensieri e riflessioni – con Moriko capisce che non è analizzando la morte della donna che troverà le risposte, ma guardando alla sua vita, alle sue azioni, ai passi che l’hanno condotta fino alla fine della sua esistenza.
Durante la traversata sull’oceano, ovviamente, le cose non sono semplici per i nostri protagonisti: è complicato gestire la fame del Dio, ma ci sono anche nemici pronti a cercare di uccidere Maika, per rubarle il frammento di maschera che porta con sé.

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Tuttavia, riescono ad arrivare all’Isola, non prima di esser stati circondati da un nutrito gruppo di anime ancora ancorate al mondo, e d’incontrare un nocchiero fatto d’ossa, che li traghetta infine sulla loro meta finale. Un luogo che appare subito strano, inquietante, mosso da una mente crudele. Ed è qui che incontrano un Antico molto potente, una Volpe, che rivelerà a Maika molte cose sul suo passato e su sua madre. Azioni e scelte che la faranno soffrire. Mire e intenti di una madre verso sua figlia, che possono sconvolgere. Eppure, riaffiorano i ricordi, e la potenza del sangue che non riguarda solo il rapporto madre e figlia, ma anche qualcos’altro. Come, ad esempio, il legame profondo con la Sciamana-Imperatrice, una nuova finestra che si apre sulla domanda forse principale della serie: chi è quel Dio-Mostro che risiede nel suo corpo? Quale è lo scopo di Maika? In questo volume si risponde soprattutto alle domande sulle azioni e la figura della Sciamana-Imperatrice e al mistero della maschera ridotta in diversi pezzi. All’importanza di ritrovarli tutti, per un fine ben preciso, che potrebbe salvare il mondo o… distruggerlo.

È un capitolo più ricco di azione e scontri, ma anche di sangue. Non solo quello “fisico”, evidente, che schizza dai colpi inferti – anche qui certe immagini possono forse turbare -, ma anche e soprattutto inteso come linea di discendenza, che lega Maika a sua madre Moriko, ma anche e soprattutto alla Sciamana-Imperatrice.
Inoltre, apprendiamo il nome del Dio Antico fatto di tentacoli e molti occhi: Zinn, e del suo rapporto particolare con la Sciamana-Imperatrice, ma anche delle sue azioni di un passato, di un tradimento, che riaffiora anche nei suoi sogni.

I sogni di Maika, infatti, s’intrecciano a quelli del Dio Antico, facendo emergere nuovi dettagli, nuove domande.

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Ho amato un po’ di più questo volume rispetto al primo, perché nonostante anche qui ci siano moltissimi elementi e personaggi, e molte cose restino sospese, l’ho trovato meno complicato o caotico. In questo caso ci si sofferma molto di più sul rapporto tra Maika e sua madre, donna alla quale si rivolge costantemente nei suoi pensieri. Le immagini dei sogni o dei ricordi sono quelle di un difficile rapporto madre-figlia, ma anche di un legame molto profondo che non potrà mai davvero essere scalfito. Moriko appare come una donna dura, a tratti violenta, mossa da una sorta di terribile ambizione anche personale, egoista, soprattutto nei confronti della figlia, eppure sul finale ci sono immagini e parole che sorprendono.

In questo secondo capitolo vengono messi un po’ da parte altri personaggi, che compaiono solo per breve tempo, mostrandoci alcuni dettagli della Corte dell’Alba governata dalla Regina dei Lupi, in cui spicca la Spada dell’Est. Ci vengono dati ulteriori dettagli di parentela, e qualche sorpresa che ti fa restare senza fiato. Il finale ancora una volta è una scintilla che accende ancor di più la tua curiosità, che alimenta la sete nel voler sapere molto di più. Ma è questo il bello di una serie, a mio avviso, saper mantenere sempre viva l’attenzione del lettore. Anche se, questo dall’altro lato comporta il far nascere numerose aspettative per i prossimi volumi che spero non saranno deluse.

Per quanto mi riguarda, si conferma un ottimo graphic novel, con tavole di una bellezza difficile da descrivere, con moltissimi elementi orientali – le onde mi ricordano uno dei più famosi quadri giapponesi (La grande onda di Kanagawa) – e anche la città di Thyria mi ha dato l’impressione di essere simile a Istanbul, luogo d’incontro tra diverse “società” – in questo caso tra gli abitanti del mondo conosciuto e quelli che vivono nei mondi ignoti, sommersi dalle acque -.

2.6

Le ambientazioni sono più marittime, con la presenza di nuove razze, come quella delle sirene. Ci sono numerose immagini frutto di illusioni e magie di Antichi esseri – in particolare della Volpe di Sangue -, ma tra le più affascinanti e tristi resta quella delle anime ancorate al mondo, schiave del nocchiero che non sembra conceder loro la libertà alla quale costantemente aspirano.

È una serie che profuma di magia, di legami, ma anche ricca di azione e misteri.
Un graphic novel che consiglio ancor di più dopo la lettura di questo volume.
Destinato a tutti gli amanti del fantasy, delle atmosfere orientali – ma anche occidentali -, con quel tocco di steampunk nelle tavole che non guasta. I disegni sono ancora una volta meravigliosi, e ben esprimono le emozioni dei personaggi, che pian piano acquisiscono una perfetta caratterizzazione. Maika è una ragazza sempre più forte che continua a combattere per conoscere se stessa e non perdere la sua umanità. Kippa, nonostante le sue paure, dimostra sempre più coraggio e saggezza (ed è adorabile!), e Ren – il gatto – diventa sempre più indispensabile. Anche lo stesso “Mostro” inizia ad avere una storia ben precisa. Riesci a comprendere un po’ di più del suo passato, di ciò che lo ha portato a legarsi a Maika. Ed è molto interessante.

Nei prossimi giorni vi parlo del terzo capitolo. E poi concluderò con il quarto!

Ringrazio sempre di cuore la Oscar Vault per questa opportunità, e spero di avere un giorno le copie cartacee per apprezzare ancor di più una tale bellezza.

 

 

 


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Monstress Volume Due. Sangue, di Marjorie Liu e Sana Takeda
Casa editrice: Oscar Mondadori Vault – Oscar Ink
Traduzione di: Alessandra di Luzio
Pagine: 152
Prezzo: 19 euro
Anno di pubblicazione: 2017

Voto: ♥♥♥♥.75

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