Libri

» Uomini e Topi, di John Steinbeck

recensione

 

 

 

Gente come noi, che lavora nei ranches, è la gente più abbandonata del mondo. Non hanno famiglia. Non sono di nessun paese. Arrivano nel ranch e raccolgono una paga, poi vanno in città e gettano via la paga e l’indomani sono già in cammino alla ricerca di lavoro e d’un altro ranch. Non hanno niente da pensare per l’indomani.

Per noi è diverso. Noi abbiamo un avvenire. Noi abbiamo qualcuno a cui parlare,a cui importa qualcosa di noi. Non ci tocca sederci all’osteria e gettar via i nostri soldi, solamente perché non c’è un altro posto dove andare. Ma se quegli altri li mettono in prigione, possono crepare perché a nessuno gliene importa. Noi invece è diverso.

Noi invece è diverso! E perché? Perché… perché ci sei tu che pensi a me e ci sono io che penso a te, ecco perché.

 

 

 

Qualche anno fa ho fatto un test curioso dal blog Scratchbook di Maria Di Biase. Un test sulle personalità, e a ogni risultato consigliava un libro. Ero uscita Sostenitore, e ricordo che il titolo abbinato era Uomini e Topi di John Steinbeck.
Da lì è partita la mia curiosità che ho potuto saziare e colmare solo nell’ultima settimana. Complice il mio amore e la sua passione per i libri in Prima Edizione (Bompiani, 1938, con la traduzione di Cesare Pavese), lo abbiamo trovato e l’ho “divorato” nel giro di pochi giorni. Non solo grazie alla sua brevità, ma anche e soprattutto per la sua bellezza.
È un libro meraviglioso che però turba il tuo animo, ti commuove. Concluso sono rimasta senza parole per un po’, ma alla fine l’ho riposto nella libreria con un sorriso. Sì, avevo finito una lettura davvero splendida, degna di essere condivisa e consigliata.

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Libri

» Vincoli, di Kent Haruf

recensione

 

« E voglio pensare che fu bello come può esserlo certe volte, quando sei con la persona giusta e sei la persona giusta per l’altro, quando stare insieme è bello per tutti e due, perché Edith meritava anche quello. »

~ Vincoli, Kent Haruf ~

 

Vincolo.
Laccio.
Un legame particolarmente stretto di natura affettiva, morale, sociale. 
Un limite a una libertà.

È con la definizione di vincolo che apro la mia recensione a questo splendido libro con il quale ho dato avvio alle letture del 2019. Un libro meraviglioso, un’altra importante conferma della scrittura e del talento di Kent Haruf.
Autore che ho conosciuto con la Trilogia della Pianura, per poi continuare con il dolce e malinconico “Le nostre anime di notte”.
Vincoli. Il romanzo d’esordio di un autore che ormai posso dire veramente di amare, perché non mi ha mai delusa, ma anzi, è riuscito a conquistarmi sempre.

Vincoli.  Un titolo perfetto.

Tornare a Holt, per me è come tornare a casa.
Un territorio lontano dalla mia realtà, ma nel quale trovare sempre un rifugio speciale.
Quando torni nella campagna del Colorado sai che devi preparare il tuo cuore a diverse emozioni: alcune belle, altre tristi e piene di rabbia. Perché Haruf continua a descrivere scene di vita quotidiana, a scandagliare l’animo umano, a narrarti le vicende di persone semplici ma che hanno tanto da raccontare, da donare a te, lettore. Ed è facile amare tanto alcuni personaggi, ma anche odiare o disprezzarne altri.
In questo primo romanzo però abbiamo un Haruf in un certo senso diverso. Ai suoi inizi.
Non c’è più quello stile “scarno” al quale mi ero pian piano abituata. Quello stile essenziale, preciso. Con poche frasi che comunque arrivano dritte al punto, che evocano un mondo che sta poi a noi immaginare. In questo romanzo d’esordio le descrizioni si fanno più attente e minuziose, eppure, si avverte sempre l’essenza dell’autore, quel suo modo particolare di farci scoprire l’animo umano, le tradizioni, e le scelte di vita senza giudicare mai, quel suo modo unico di mescolare la cattiveria dell’animo umano a quei gesti colmi di gentilezza che sono come una lieve carezza sul cuore.

 

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Film, Riflessioni

{ Cinema e Serie Tv: Bohemian Rhapsody, Il Ritorno di Mary Poppins, La befana vien di notte, Ralph SpaccaInternet, L’Amica Geniale

cinema e serie tv

 

 

 

 

Quando vivevo in Ascoli andavo al cinema raramente.
Soprattutto perché il più delle volte – se non sempre – dovevo andarci da sola.
Passava la voglia, a meno che non ci fossero film a cui tenevo particolarmente.
Da quando sono a Torino la situazione è notevolmente cambiata. Complice il mio amore che ama il cinema, ci andiamo spesso – ma quanto costano però i biglietti qui? In Ascoli molto meno! – e quindi, perché non tornare a parlare anche di film?
Non sono una critica cinematografica, non ho le carte giuste per parlarne in maniera dettagliata e tecnica, però mi piace molto condividere i miei pensieri su quel che leggo, o guardo.
E poi voglio scrivere. Sì.
In passato scrivevo così tanto, e ora ho un po’ perso la bellezza del lasciar fluire tutte quelle parole che ho nella testa, farle scivolare su una pagina bianca così da riempire il vuoto. Negli ultimi mesi poi trovo anche un po’ di difficoltà, che un tempo non c’era.
Mi manca la scrittura. Tantissimo.

A casa, in verità, il mio amore mi ha fatto recuperare tantissimi film che avevo perso. Dai film d’animazione, ai generi più vari. E – diamine! – quanto è bello trascorrere del tempo insieme a osservar scorrere davanti ai tuoi occhi storie ricche di significato, capaci di donarti pensieri, riflessioni ed emozioni?

Ma oggi voglio parlarvi degli ultimi film visti al cinema, o meglio, di 4 film e di una serie tv recuperata tardi, ma che mi ha totalmente rapita.

 

 

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Libri

» Vivian, di Christina Hesselholdt

recensione

Quando ho visto alcuni degli scatti di Vivian Maier ne sono rimasta particolarmente colpita.
Amo la fotografia e da qualche anno è diventata una vera passione. Mi piace girare per le città e scattare foto, e come lei mi piacerebbe spesso risultare invisibile, per catturare i momenti, le emozioni, le “sfumature” dell’anima senza essere vista. A differenza di lei, però, non ho la stessa “sfrontatezza” nel catturare i soggetti. Ho sempre un po’ paura di disturbare, forse anche per questo la mia resterà sempre una mera passione.

I suoi scatti mostrano la realtà, la verità. Mettono in luce la differenza tra classi, la ricchezza così come la povertà, i sorrisi ma anche le lacrime, attimi di vita quotidiana per le strade di diverse città americane (e non solo). Sono fotografie che segnano, e che mi hanno spinta a volerne sapere di più. Come se attraverso la sua macchina fotografica volesse far parlare chi non ha voce.
Quando ho scoperto che l’autrice presentava questo libro al Circolo dei Lettori di Torino sono andata per pura curiosità, e ne sono uscita volendo saperne ancora di più.
Ringrazio la casa editrice ChiareLettere per la possibilità di affrontare questa lettura, questa storia.

 

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Libri

» Un viaggio tra i libri del 2018, e i propositi di lettura per il 2019

 

Riassumendoil 2017...

 

 

Buongiorno!
Eccomi di nuovo qui.
Se ieri ho creato un lungo post sul mio 2018, oggi vorrei parlarvi di libri.

Purtroppo neanche quest’anno sono riuscita a rispettare la mia reading challenge di Goodreads, ma ho comunque portato a termine letture molto interessanti. Non ci sono state grandi delusioni – a parte il mio problema con i libri considerati dei capolavori e che hanno rallentato molto la mia “tabella di marcia” -.

 

Libri letti nel 2018

(cliccate sui titoli per leggere le recensioni!)
  1. On Writing, di Stephen King ♥♥♥♥
  2. Piccole Fiabe per Grandi Guerrieri, di Matteo Losa ♥♥♥♥♥
  3. Momo, di Michael Ende ♥♥♥♥♥
  4. Le nostre anime di notte, di Kent Haruf ♥♥♥♥
  5. Che la forza sia con te! – Esercizi di popsophia, di Lucrezia Ercoli ♥♥♥♥
  6. La Soglia, di Ursula K. Le Guin ♥♥♥½
  7. Novecento, di Alessandro Baricco ♥♥♥♥♥
  8. La Custode di mia sorella, di Jodi Picoult ♥♥♥♥♥
  9. Il mago di Oz, di L. Frank Baum ♥♥♥♥
  10. Follia, di Patrick McGrath ♥♥♥♥
  11. Efemeridi, storie, amori e ossessioni di 27 grandi scrittori, di Cesare Catà ♥♥♥♥♥
  12. La bella Cassandra, di Jane Austen ♥♥♥♥
  13. Casa di Bambola, di H. Ibsen ♥♥♥♥
  14. Seta, di Alessandro Baricco ♥♥♥
  15. La lunga vita di Marianna Ucrìa, di Dacia Maraini ♥♥♥½
  16. Come un romanzo, di Daniel Pennac ♥♥♥½
  17. Lady Lazarus e altre poesie, di Sylvia Plath ♥♥♥♥
  18. Sylvia. Il racconto della vita di Sylvia Plath, di Stefania Caracci ♥♥♥♥
  19. Sotto il Burqa, di Deborah Ellis ♥♥♥
  20. Hoka Sapiens, di Poul Anderson e Gordon R. Dickson ♥♥♥♥
  21. Storia di una balena bianca raccontata da lei stessa, di Luis Sepùlveda ♥♥♥♥
  22. Figlie di una nuova era, di Carmen Korn ♥♥♥♥
  23. Il sole e la cometa, di Sergio Bambarén ♥♥♥♥
  24. Fiore di Cactus, di Francesca Lizzio ♥♥♥
  25. Anna Karenina, di Lev Tolstoj ♥♥♥½
  26. Vivian, di Christina Hesselholdt ♥♥♥

Sul mio blog trovate quasi tutte le recensioni dei libri letti, eccetto alcuni titoli: Anna Karenina non mi sento in grado di parlarne, purtroppo è stato il mio “problema capolavoro”. Mi è piaciuto, ma… molte volte ho provato noia. Peccato.
Fiore di Cactus, l’ho letto per curiosità, ma anche qui poi non ho avuto modo di lasciare il mio parere.
Di Vivian, invece, ve ne parlerò molto presto!

 

 


Propositi di lettura per il 2019

 

Ho già due libri in lettura: Vincoli, di Kent Haruf che dopo poche pagine mi ha già rapita di nuovo, e La Profezia dell’Armadillo di ZeroCalcare, di cui sognavo da tempo di leggere qualcosa.
Ma in questo nuovo anno spero di leggere molto di più.
Di seguito lascio alcuni titoli che vorrei leggere, anche se sono consapevole che potrebbero cambiare nel corso dei mesi, con l’aggiunta di nuovi libri o a seconda anche dell’ispirazione del momento. Ma, mi piace far liste, così… iniziamo!

 

  1. Il visconte dimezzato, Italo Calvino
  2. Il barone rampante, Italo Calvino,
  3. Il cavaliere inesistente, Italo Calvino
  4. Uomini e topi, John Steinbeck
  5. Il giardino dei Finzi-Contini, Giorgio Bassani
  6. La casa per bambini speciali di Miss Peregrine, Ransom Riggs
  7. Moulin Rouge, Pierre la Mure
  8. La Storia fantastica, William Goldman
  9. It, Stephen King
  10. Il miglio verde, Stephen King
  11. Cujo, Stephen King
  12. Carrie, Stephen King
  13. Una splendida festa di morte (shining), Stephen King
  14. Fuoco e Sangue, George R.R. Martin
  15. Olga di Carta, Elisabetta Gnone
  16. E venne chiamata due cuori, Marlo Morgan
  17. Il diario di Bridget Jones, Helen Fielding
  18. La collina dei conigli, di Richard Adams
  19. Non chiedere perché, Franco di Mare
  20. Dolce per sé, Dacia Maraini
  21. La nave per Kobe, Dacia Maraini
  22. Shantaram, Gregory David Roberts
  23. Il miniaturista, Jessie Burton
  24. Racconti incompiuti, Tolkien
  25. Il petalo cremisi e il bianco, Michel Faber
  26. Il gattopardo, Giuseppe Tomasi di Lampedusa
  27. La ladra della primavera, Marina Fiorato
  28. La lettrice di Tarocchi, Jeanne Kalogridis
  29. Le Ore, Michael Cunningham
  30. Tatiana e Alexander, Paullina Simons
  31. Il conte di montecristo, Dumas
  32. L’abbazia di Northanger, Jane Austen
  33. Il maestro e Margherita, Bulgakov
  34. Agnes Grey, Anne Brontë
  35. Lo strano caso del Dr Jekyll e Mr Hyde, Stevenson
  36. Il vecchio che leggeva romanzi d’amore, Sepùlveda
  37. Sono nata il ventuno a primavera, Alda Merini
  38. Revolutionary road, Richard Yates
  39. Shirley, Charlotte Brontë
  40. Il professore, Charlotte Brontë

 

Titoli provvisori, ovviamente. Potrei sempre cambiare durante i mesi, come già detto.
Anche perché molto dipende dalla predisposizione d’animo, dall’ispirazione e dalla volontà del momento.

 

 


 

E poi ci sono tanti altri titoli che non ho in libreria, né sul kindle, e che vorrei tanto leggere.
Ve ne propongo alcuni, che spero di riuscire a reperire presto:

Desideri:

  1. L’Amica Geniale, Elena Ferrante – tutti e 4 i libri!
    Sto recuperando solo ora la serie tv ispirata a questa saga, e ne sono rimasta molto colpita. Tanto ne ho sentito parlare, e così la curiosità si è accesa. Spero di riuscire ad averli e leggerli presto.
  2. Tu l’hai detto, Connie Palmen
    Vorrei aggiungere altri libri sulla vita di Sylvia Plath alla mia libreria. Amo questa donna, la comprendo. E vorrei saperne di più.
  3. Quanto lontano siamo giunti. Lettere alla madre, Sylvia Plath.
    Vedi sopra.
  4. Sylvia Plath, il lamento della regina, Leonetta Bentivoglio
  5. La famiglia Aubrey e Nel cuore della notte, di Rebecca West.
    Titoli Fazi che mi hanno molto colpita. In realtà vorrei leggere tutte le saghe familiari proposte da questa casa editrice.
  6. La saga dei Cazalet, Elizabeth Jane Howard.
  7. La misura di tutto, Camilla Ronzullo.
    Seguo Zelda was a writer sui social e sono rimasta molto colpita dal suo libro. Tanto da volerne una copia. Mi sembra un libro molto particolare e creativo, e mi piacerebbe metterlo nella mia libreria.
  8. Book Blogger. Scrivere di libri in rete: come, dove, perché, Giulia Ciarapica.
    Anche lei la seguo molto, soprattutto su Instagram. Mi piace molto come scrive e parla di libri, e l’ascolto sempre con piacere, anche grazie a quel pizzico di follia che ha. Questo è un libro che mi interessa, visto che anche io, nel mio piccolo, credo di far parte del gruppo dei Book Blogger, anche se ho tanto ancora da imparare.
    Poi so, che quest’anno esce anche un altro suo libro, un romanzo, e non vedo l’ora di averlo, soprattutto perché ambientato nelle mie amate Marche!
  9. Dai tuoi occhi solamente, Francesca Diotallevi.
    Ho letto già un libro su Vivian Maier, ma vorrei saperne di più e leggere anche questo “punto di vista” su di lei. Ne ho sentito tanto parlare bene, e quindi sono curiosissima.

 

 

Al momento non mi vengono in mente altri titoli. Ma, sicuramente ne troverò! Intanto speriamo di smaltire un po’ di libri che abbiamo in casa. Tra i miei e quelli del mio compagno, sono tantissimi! Mi aspettano anni pieni di storie ed emozioni, e non posso non essere più felice!
Spero di farcela!

E voi? Quali titoli avete amato nel 2018? E quali sono i vostri propositi “libreschi” per il nuovo anno? 🙂

 

 

 

 

Arte, Film, Fotografia, Le Mie Marche, Libri, Musica, Riflessioni, Teatro, Una Marchigiana a Torino, Viaggi

» Arrivederci 2018, ciao 2019

Happy liberation day!

 

Tempo di bilanci, di ricordi e di nuovi propositi.
E così, finalmente, trovo il tempo di tornare sul blog.
Quest’anno ho deciso di dedicare tutto il mio tempo agli affetti, per questo non ho scritto nulla prima.
Vivere lontana dalla mia famiglia mi ha fatto comprendere ancor di più quello che almeno per me è il vero senso del Natale: passare del tempo con i propri cari, donarne il più possibile, perché la vita scorre in fretta e le occasioni diventano sempre più poche, soprattutto ora che la distanza ci separa.
E nonostante un po’ di – solito – nervosismo a casa, ho trascorso dei bei giorni di festa. È stato bello tornare, nonostante la stanchezza – e l’ansia! – per il lungo viaggio da sola (quasi 10 ore di treno, con tre cambi). Ho rivisto i miei genitori, le mie sorelle, nonni, zii, cugini, e la mia amatissima nipotina. Ho ricevuto di nuovo l’affetto e le fusa delle mie gatte, che mi erano mancate tantissimo – vivere senza queste creature è davvero dura, ma spero che nel futuro io possa avere la possibilità di averne un altro -.

Mi sono innamorata di nuovo dei paesaggi Marchigiani, ho osservato ogni istante del mio ultimo tramonto – almeno del 2018! – giù, e mi sono emozionata fino alle lacrime. Il cielo si è trasformato in un bellissimo dipinto, come se un pittore iniziasse a gettar colori sulla tela, sfumando, e regalando tantissime emozioni. Dall’azzurro è passato al rosa, e poi a un rosso acceso, come un fuoco nel cielo. È stato magico, ma la magia è stata accompagnata anche da un po’ di malinconia. È dura stare lontana da un luogo che amo così tanto, e in cui ho vissuto per più di 30 anni. Però nella vita si fanno delle scelte, e se qualcosa mi ha donato questo anno ormai andato, è sicuramente quella voglia di iniziare a vivere e smetterla finalmente di sopravvivere.

Sono tornata a Torino da pochi giorni, e ho trascorso un Capodanno speciale accanto al mio compagno. Quei momenti in cui non occorre fare grandi cose, ma assaporare la bellezza delle piccole cose che però diventano grandi se fatte insieme. Abbiamo preparato una bella cena, insieme. E l’abbiamo assaporata a lume di candela. Uno di quei piccoli sogni nascosti nel mio cuore, che è diventato reale, grazie a lui. Per una volta non mi è importato restare a casa, anzi, volevo farlo. Perché almeno quest’anno volevo stare sola con la persona che amo. Senza altre ansie. Senza il pericolo di rovinarmi tutto.
Ed è stato bello. Bellissimo.
Sono felice accanto a lui.

Ma ora voglio ripercorrere con chi avrà voglia di leggermi – preparatevi al papiro! – questo lungo anno, che mi ha donato tanto, e a cui potrei donare una parola o forse due: Cambiamento e Coraggio.

 

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Libri, Riflessioni, Viaggi

» Di viaggi, libri e domande!

Dal diario di una Sognatrice

 

Buongiorno lettori!
È da un po’ che non mi faccio sentire sul mio blog, ma queste settimane sono state ricche di impegni e non ho avuto proprio il tempo materiale per scrivere.
Ho tanto di cui parlarvi, tante emozioni, tante belle avventure. Questo 2018 è stato un anno molto particolare e anche molto bello. L’anno del mio cambiamento, l’anno in cui ho avuto tanta di quella ansia come non ne ho mai provata prima, ma anche di tante soddisfazioni personali e slanci di coraggio che mi hanno sorpresa e spinta a credere un pochino di più in me stessa. Ho intenzione di scrivere un lungo post a riguardo, sperando di trovare il tempo! Sono stata in Sicilia, per un matrimonio bellissimo e pieno di Amore, ho vissuto tante emozioni e sono sempre più innamorata. E in questi giorni sono presa dalla corsa ai regali e dalle ultime cose da fare prima di tornare a casa per il Natale. Insomma, i giorni scorrono velocemente e purtroppo il tempo per scrivere si riduce.

Comunque se sono qui, ritagliandomi un piccolo momento, è per raccontarvi di cosa mi è stato proposto ultimamente. Sono stata contatta da Alice, del sito Rolling Pandas, una piattaforma di viaggi organizzati, che mi ha inviato quattro domande alle quali rispondere. Domande sui viaggi, la relazione con la cultura, i miei sogni e naturalmente i libri! Ho provato molto piacere a rispondere, cercando di trasmettere le mie emozioni, nonostante io non sia una grandissima viaggiatrice – purtroppo -.
Se vi va di andare a leggere le mie risposte, potete trovare QUI il link!
Poi, se vi va, ditemi pure che cosa ne pensate!

 

 

E ora corro a cucinare, che mi aspetta una lunga giornata!
Torno presto, promesso!