Riflessioni

« Esisti, Resisti, Insisti… Finché il cuore batte si combatte! »

Lucy

Con il titolo del post avrei potuto parlare del nuovo EP dei La Rua, ma lo farò più avanti, perché voglio sviscerare meglio tutti i miei pensieri ed emozioni a riguardo. Ma ho estrapolato due frasi da una delle canzoni che più ho preferito: “Esisti, Resisti, Insisti” e “Finché il cuore batte si combatte”, perché vorrei farne un mio mantra per andare avanti, per non cedere al buio, per non crollare.
Sapete quando trovate quelle frasi che vi colpiscono e fanno aprire gli occhi? Quelle frasi a cui vi aggrappate, come se potessero essere la soluzione ai problemi, o la forza che vi manca, o pensate di non avere. Daniele e gli altri sono riusciti ancora una volta quasi a “comprendermi” pur parlando di cose loro. Ma si sa, il bello delle canzoni è che puoi farle tue.

Comunque di loro vi parlerò in un prossimo post, perché questo EP merita tantissimo. Loro meritano davvero di essere ascoltati e amati.

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Libri, Riflessioni

» Sfumature di Sogni, i miei pensieri su più libri!

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Il tempo scorre veloce, come sabbia che scivola tra le mani. 
Impossibile da trattenere. Impossibile da conservare, fermare, bloccare. 
Ed io non ho trovato il modo di tornare prima qui, accumulando post su post, idee varie, e diversi libri che ho letto in questi ultimi mesi e di cui vorrei parlare. Ho attraversato un periodo non facile, e non voglio giustificarmi sempre. Ma tra malesseri fisici, emotivi, foto da sistemare, nipotina meravigliosa a cui donare il mio tempo, non ho avuto proprio la testa di mettermi al pc e aggiornare con costanza questo spazio.

Ma questi, forse, sono giorni di tranquillità dove posso quantomeno sperare di recuperare un po’!

Voglio iniziare con una sorta di nuova rubrica, o meglio, non avendo il tempo materiale di creare diversi post su ogni libro letto, ne creo uno con delle “pillole” di pensieri su diverse letture che mi hanno tenuto compagnia negli ultimi mesi. Poche chiacchiere, pensiamo ai libri!

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Riflessioni

» Di Sensibilità e Artisti

La sensibilità non è donna, la sensibilità è umana. Quando la trovi in un uomo diventa poesia.

{Alda Merini}

Oggi solo due pensieri veloci.
Prossimamente – appena trovo un attimo di pace – vi parlo di un libro e di una vacanza. Non temete, non scompaio del tutto.

In questi ultimi giorni ho potuto vedere due uomini in lacrime. Due grandi Artisti musicali che hanno semplicemente mostrato quella che è la loro anima alle persone, senza maschere, senza freni, senza filtri. Ah, in realtà se torno indietro a qualche mese fa potrei aggiungerne un terzo.
Tre Artisti che seguo. Tre uomini dotati di una sensibilità rara che mi porta ancora di più ad “amarli” e seguirli.
Mi sono ritrovata a riflettere. Sì. Una breve riflessione che riporto qui.

Ma quanto è bella la sensibilità?
Sì, essendo io stessa molto – troppo! – sensibile, so perfettamente che è anche un gran peso da portare. Non è facile gestirla, e forse a volte vorresti non averla così intensa. Perché senti molto di più, perché non riesci a fingere, perché quando le emozioni forti arrivano, devono sgorgare in qualche modo e spesso attraverso le lacrime. Lacrime di pura gioia, ma anche lacrime di tristezza, quello sfogo che ti permette di buttare tutto fuori e tornare a star bene. Perché quel peso che sentivi nell’anima svanisce, almeno per un po’.

Io penso che non ci sia nulla di male nel piangere. Non ho mai concepito soprattutto gli uomini che dicono di non piangere, perché se sei uomo non devi farlo. Non siete fighi. Non siete forti. Le lacrime non sono sempre un male. Anzi, sono la manifestazione della bella anima che hai dentro e che attraverso quelle gocce d’acqua si palesa.

Non si è dei coglioni se si piange. Anzi, io ci vedo davvero una sorta di poesia, come diceva la grande Alda Merini nella frase con cui ho esordito.

Quindi, uomini se vi sfuggono le lacrime, non nascondetele. È così bello emozionarsi, è così bello sfogarsi, è così bello quando scorgi quegli occhi ancora più luminosi, ancora più sorridenti.
Perché spesso quando il mondo ti ha sempre schiacciato per quasi tutta la vita, e ti ritrovi a realizzare un sogno nel quale non hai mai smesso di crederci, è normale emozionarsi.
Perché quando hai al tuo fianco un bambino con il coraggio di cantare su un palco circondato da tantissime persone, e rivedi in lui il bimbo che eri, è normale emozionarsi.
Perché quando la vita ti ha tolto troppo presto persone importanti, e ti ha chiuso molte volte le porte in faccia, mentre vedi la merda (scusate la volgarità, ma è quello che penso) andare avanti e far successo è normale sfogarsi.

E non c’è nulla di male.

Anzi. Io amo questo genere di uomini.
Amo tutto ciò. Amo la verità. Amo l’emozione pura, reale, tangibile.

Quella che arriva fino a noi, e ti permette di amare anche di più quella persona meravigliosa che segui.

Ma chi è l’Artista per voi?
Perché mi capita spesso di leggere persone dare dell’Artista a qualcuno così facilmente… Basta che uno faccia una canzone, scriva un libro, condivida una fotografia (spesso fatta al cellulare – quindi fa quasi tutto il cellulare e l’app usata -), o un disegno e … Sbam! È un artista.
Per me così non è.
Ci vuole impegno. Tanto impegno. Ci vuole anima. Ci vuole originalità. Ci vuole gavetta. Ci vogliono cadute e risalite. Ci vuole qualcosa che emoziona, qualcosa quasi del tutto creata con le proprie mani. Non lo so, forse ho un visione sbagliata. Ma prima di usare certe parole io rifletterei… si usano certi termini con troppa leggerezza, superficialità e a volte anche esagerazione.
Ho definito anche io diverse persone Artisti, ma perché ho avuto modo di vedere effettivamente le loro opere, perché conosco l’impegno messo, la passione vera, l’amore per la propria arte che non si traduce in una voglia di apparire, ma quanto di condividere e donare agli altri, traducendola in emozioni molto forti, e… a quel punto scatta in automatico tale definizione.

Mani, cervello, cuore e tanta umiltà, fanno per me un Artista.
E spesso sono anche persone che sono messe un po’ in disparte, e che vivono e amano realmente la loro arte, senza il continuo bisogno di avere approvazioni da altri. Di arrivare rapidamente al successo, ricercando continuamente complimenti da parte degli altri.

Una volta mi hanno definita Artista. Ma io non mi ci sento. Perché ho tanto da imparare, non ho forse ancora un mio stile né con la scrittura – che spero di poter continuare presto – né con la fotografia.
Non lo so, forse qui il pensiero è più confuso, ma ammetto che quando vedo persone essere definite Artiste facendo ben poco, o perché hanno raggiunto il successo con facilità e senza sforzo, resto tanto perplessa.

Poi, ovvio, è solo un mio modesto pensiero. So che è un argomento molto più complesso, e forse non si può davvero dare un’unica definizione di Artista. Anche perché subentra poi la soggettività. Anche se… a volte basterebbe essere un po’ più oggettivi e scegliere i termini più adatti.

Bene, ho finito con le mie riflessioni!
Torno alla mia coinvolgente lettura: sono totalmente persa con Follia di Patrick McGrath! Non sono ancora a metà, ma lo sto adorando!

Riflessioni

» Il fascino delle lettere non tramonta mai

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Oggi giornata di riflessioni.
Fiori piove, non c’è lo spirito giusto per uscire o fare qualcosa, e così l’alternativa è stare a casa, leggere, o scrivere.
Quanto mi manca la scrittura. Creare personaggi con le loro precise caratteristiche e storie differenti. Ideare ambientazioni, scegliere periodi storici o lasciar vagare del tutto la fantasia, fare ricerche, provare a cercare immagini da cui trarre maggiori spunti. Darsi un programma ben preciso e poi scrivere, scrivere, scrivere. Buttare giù parole, riempire pagine, oltrepassare le difficoltà nel definire i dialoghi, scegliendo i giusti toni, le diverse sfumature, per non far apparire tutti uguali, tutto troppo piatto. E ricercare quel briciolo di originalità che non è mai facile trovare, visto che oramai tutti hanno scritto di tutto.
Ecco. Vorrei tanto riuscire a scrivere ancora, come un tempo. Vorrei riprendere mano a quel romanzo chiuso in un cassetto per apportar modifiche che possano essere più attinenti alla me di ora. O magari scrivere di altro. Ma cosa? Vorrei avere la giusta ispirazione e il tempo necessario per essere sola e poter buttar giù idee senza interruzioni.

Oggi mi sono svegliata con questi pensieri e… con la voglia di ritrovare la macchina da scrivere che avevamo un tempo.
Alla fine non l’ho trovata. Forse, con mia disperazione, non l’abbiamo più (ne voglio assolutamente una per provare a scrivere lì, e magari scattare qualche foto più bella e particolare per inserirle su instagram). Però, ho trovato altro.

Delle lettere.
Le lettere dei miei genitori.

 

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Libri, Riflessioni

» Un piccolo estratto di “Anime di Luce”

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Qualche giorno fa ho trovato un interessante articolo su Facebook che mi ha fatta emozionare e un po’ tornare indietro nel tempo.

Mi rivedo lì, davanti a un pc, a cercare immagini dalle quali trarre ispirazione per una storia da scrivere. Un breve racconto, fatto di luce e di ombra, di una bambina e la sua solitudine, e un percorso da intraprendere per capire chi sia in verità.
Poi ho trovato delle foto, che mi hanno incantata e subito è scattata la scintilla. Quell’ispirazione che ti coglie e devi prendere al volo. E ho scritto, scritto, scritto. Di loro, personaggi che hanno preso vita tramite le mie parole.

C’è un luogo magico in Inghilterra, dove statue riposano sul terreno. Dove la natura regala giochi di colore e incanto. Dove una dama riposa, e un buffo gnomo sembra osservarti con i suoi grandi occhi blu. Magia. Incanto. Fantasia. Tutte chiavi importanti presenti nei miei racconti.

Ho deciso così, grazie a queste immagini, di donarvi un piccolo estratto di uno dei miei racconti. Spero che possa piacervi e incuriosirvi. E se così fosse, alla fine dell’articolo troverete i link tramite i quali potrete comprare il mio libro, in formato cartaceo o ebook!

Ah, intanto questo è il sito di questi meravigliosi giardini. Se riuscite ad andarci, potrete vederli con i vostri occhi, no?

http://heligan.com

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Riflessioni

» Quotes! & Riflessioni

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Ho deciso di aprire due piccole rubriche in questo blog. Ne avevo tante – troppe! – nel precedente, e in fondo ne avverto una mancanza. Non voglio però stabilire un giorno preciso in cui inserirle. Ma essere libera. Assolutamente libera da vincoli, anche perché non so mai quando ho il tempo giusto e l’ispirazione necessaria per portarle avanti. Quando ho aperto questo spazio mi sono data una sola regola: non avere per forza dei vincoli che possano farmi impazzire. Lasciarmi andare dall’ispirazione, pur basandomi sui temi che ho scelto di trattare: i miei piccoli sogni nella grande valigia che è la vita.

La prima in verità è una semplice condivisione di Quotes, di citazioni provenienti da libri, film, musica o aforismi che più mi colpiscono o che voglio semplicemente condividere e magari parlarne anche un po’, attraverso i miei momenti di riflessione.

 

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Libri, Riflessioni

» Amatevi, piccole anime. Siate sempre forti, non lasciate mai sfiorire il vostro sorriso

auguri, donne

 

Avrei voluto preparare un post per questa giornata, ma in realtà mi è sorta l’idea solo stamattina quando, guardando quei piccoli ramoscelli di mimosa, mi sono messa a pensare a quali grandi donne della letteratura e non solo mi hanno accompagnata un po’ in questi anni.
Poi il sole, che non vedevo da giorni, ha rubato tutto il mio tempo e solo ora ho un po’ l’occasione di riversare pensieri su un’altra pagina bianca di questo blog.

Ci sono feste che per me ormai sono diventate un mero motivo commerciale: arrivano, spendi soldi più perché si deve fare che per una reale voglia, e poi il giorno seguente si torna alla solita vita. Un esempio è stato San Valentino, un altro è l’8 marzo, festa delle donne. Ma ce ne sono altri, ovviamente.

È come se il mondo e il genere umano stiano perdendo sempre di più i sentimenti, a mio modesto parere.
La festa dell’amore sembra spingerti ad amare la tua donna o il tuo uomo solo in quella giornata. A far un regalo solo perché si deve. A farla o farlo felice solo perché è stabilito. Ma quanto sono più belli i regali improvvisi? Fatti davvero con il cuore? Quelli che non ti aspetti, quelli che apparentemente non hanno molto senso, ma in realtà hanno la forma del sentimento vero. Dell’amore reale e non commerciale.

E poi c’è la festa della donna. Ogni anno si leggono le solite frasi. Le solite accuse – che spesso condivido, in verità -, ma si perde la realtà: la donna dovrebbe essere amata e festeggiata sempre, così come l’uomo. Con un’unica differenza: la donna ancora oggi, così come in passato, deve sempre lottare un po’ di più.

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