Arte

» Tracce di arte in città!

L’arte mi è sempre piaciuta.
Non tutti i generi, ovvio. Però, ad essere sincera, non sono per nulla un’esperta e quindi non potrei mai soffermarmi ad analizzare un’opera nei minimi dettagli, negli aspetti tecnici, nel messaggio che si vuole comunicare. Anche se, credo, che soprattutto per quest’ultimo, ogni visitatore dovrebbe essere capace di interpretare l’opera a suo modo. No?
Quando vado a vedere una mostra, che sia di autori conosciuti o di altri locali, lo faccio per curiosità e per… emozionarmi.
Esatto. Io cerco sempre di trovare l’emozione. Non importa sia essa bella o brutta, ma l’opera deve colpirmi, deve provocare qualcosa all’interno della mia anima. Deve smuoverla in qualche modo. Sia che mi turbi in maniera negativa, sia che mi spinga alle lacrime o quasi per la sua bellezza. Mi è capitato spesso di innamorarmi di un’opera. Di restare del tempo ad osservarla, di sentire il cuore battere più forte. Di commuovermi e sentire gli occhi lucidi. Altre volte ho provato una profonda tenerezza, o anche tristezza. Di restare sgomenta di fronte a certi temi proposti.
Di sicuro però non so mai descrivere a parole le opere che vedo. Ne ho sempre una grande difficoltà. Perché mi piace quell’opera? Non saprei dire i motivi, ma… risponderei un semplice “perché mi emoziona”. Forse è sbagliato come concetto, ma questo è il mio pensiero.
Ci sono casi in cui, invece, certe opere proprio non mi piacciono, altri (soprattutto con certa arte contemporanea) che non capisco per nulla. Non critico, ma ammetto che certe cose forse non fanno proprio per me.
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