Libri, Riflessioni

» Un piccolo estratto di “Anime di Luce”

AnimediLuce_IlMioLibro

Qualche giorno fa ho trovato un interessante articolo su Facebook che mi ha fatta emozionare e un po’ tornare indietro nel tempo.

Mi rivedo lì, davanti a un pc, a cercare immagini dalle quali trarre ispirazione per una storia da scrivere. Un breve racconto, fatto di luce e di ombra, di una bambina e la sua solitudine, e un percorso da intraprendere per capire chi sia in verità.
Poi ho trovato delle foto, che mi hanno incantata e subito è scattata la scintilla. Quell’ispirazione che ti coglie e devi prendere al volo. E ho scritto, scritto, scritto. Di loro, personaggi che hanno preso vita tramite le mie parole.

C’è un luogo magico in Inghilterra, dove statue riposano sul terreno. Dove la natura regala giochi di colore e incanto. Dove una dama riposa, e un buffo gnomo sembra osservarti con i suoi grandi occhi blu. Magia. Incanto. Fantasia. Tutte chiavi importanti presenti nei miei racconti.

Ho deciso così, grazie a queste immagini, di donarvi un piccolo estratto di uno dei miei racconti. Spero che possa piacervi e incuriosirvi. E se così fosse, alla fine dell’articolo troverete i link tramite i quali potrete comprare il mio libro, in formato cartaceo o ebook!

Ah, intanto questo è il sito di questi meravigliosi giardini. Se riuscite ad andarci, potrete vederli con i vostri occhi, no?

http://heligan.com

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Libri

» “Che la forza sia con te! – Esercizi di popsophia” di Lucrezia Ercoli

Recensione (3)

 

 

A volte mi capita di leggere dei saggi.
Questo libricino l’ho preso dopo aver assistito a due giornate di un evento nella mia città che mi ha molto colpita e sul quale ho scritto il mio primo articolo per un corso di giornalismo a cui ho partecipato e che potete trovare sulla Gazzetta di Ascoli.

Il 23 e 24 febbraio, infatti, si è svolto nel bellissimo Teatro Ventidio Basso di Ascoli PicenoCinesophia“, il festival nazionale dedicato alla “Filosofia del Cinema”, con interventi di numerosi filosofi, giornalisti, musicisti e artisti che hanno affrontato il tema del Realismo Magico partendo dalle opere di due grandi registi: Ingmar Bergman e Federico Fellini.
Vi assicuro che è stato davvero interessante e mi ha dato anche modo di conoscere film che ammetto di non aver ancora mai visto. Ovviamente ogni persona che è intervenuta ha portato altri riferimenti, contaminazioni con altre opere che in un modo o nell’altro affrontano questo viaggio tra realtà e finzione, tra sogno e veglia. Per concludere poi la serata con momenti di parole e musica. Due giornate piene ma davvero piacevoli.
Quando ho visto questo libro, di Lucrezia Ercoli, direttrice artistica di PopSophia e Cinesophia, ho deciso di prenderlo. E anche in questo caso ho trovato interessante ogni argomento affrontato.

 

 

Popsophia.
Si tratta di una filosofia mutante che unisce spudoratamente universi antagonisti: la cultura pop e la riflessione filosofica.
[…]
Si confronta aspramente e sfacciatamente con le continue trasformazioni dei “fenomeni pop” che pervadono l’attualità.

Analizzare i fenomeni del presente senza rimpiangere quell’età dell’oro premoderna e pretecnologica, ma una filosofia che attraverso l’analisi dei “miti e riti” delle nuove generazioni, dalle fiction, ai programmi tv, ai fumetti, ai reality show, alla musica cerca di porsi nuove domande, nuovi strumenti, nuovi linguaggi, nuove idee. Un confronto anche tra passato e presente. Ed è questo ciò che si compie all’interno di questo libricino. Attraverso questi “esercizi di popsophia” l’autrice indaga, tramite la filosofia, sui vari fenomeni televisivi, cinematografici, musicali della nostra attualità, ponendosi domande, alimentando idee e linguaggi nuovi.

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Musica

» Sull’orlo di una crisi d’amore…

 

Parliamo di...

 

 

 

Userò la notte per farti luce
userò il silenzio per alzare la mia voce
quando dici di valere meno di questa canzone
io ti dico che tu vali più di un miliardo di persone
anche la neve a settembre è soltanto acqua in un bicchiere
se non ci sei tu.

 

 

 

Sono tornati.
L’attesa è stata lunga ma… il loro ritorno mi ha fatta sentire di nuovo a casa.
Potrò anche affezionarmi a nuovi Artisti, alla loro musica e parole, ma poi quando tornano i La Rua io mi lascio di nuovo accarezzare dalla loro Arte. E con la mente vago sempre a quel giugno di tre anni fa quando li ho scoperti per caso in un piccolo concerto vicino casa. Da quel giorno sono arrivati dritti al mio cuore e da lì non si schiodano mai. Ricordo come ho preso subito il loro primo cd e da quel momento in poi la loro musica non ha smesso di risuonare in casa mia.
E mi sono affezionata tantissimo a quei sei ragazzi. Non ho sempre condiviso certe scelte, ma… non posso allontanarmi da loro, perché non sanno il bene che mi fanno. Casa. Sì, mi sento sempre a casa con loro.

Da Venerdì 23 marzo, infatti, è in rotazione radiofonica e disponibile negli store digitali e sulle piattaforme streaming il singolo “Sull’orlo di una crisi d’amore”, brano scritto da Dario Faini, Alessandro Raina e Daniele Incicco (leader dei La Rua) e la produzione di Dario Faini con i La Rua.
E alla voce di Daniele si unisce quella di Federica Carta.

 

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screen dal video “Sull’Orlo di una Crisi d’Amore” VEVO

 

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Libri

» “Le nostre anime di notte” di Kent Haruf

Recensione (4)

 

Ci sono autori che ti colpiscono in modo particolare e di cui vorresti leggere tutte le opere.
Kent Haruf è uno di questi.
L’ho scoperto navigato in rete. Ho visto i commenti entusiastici di molti lettori, e mi sono fatta prestare – ma conto di comprare presto – la Trilogia della Pianura. Lì mi sono persa tra storie che hanno il sapore del quotidiano, della vita semplice, con i suoi sprazzi di luce e di buio. Storie di persone con i loro rimpianti, le gioie, i dolori, le difficoltà e la speranza. Quella voglia di ricominciare quando tutto ormai sembra perso, e di riprendere a vivere. Attimi di vite tratteggiate con uno stile semplice ma, per me, speciale.

Con frasi semplici e leggere, e l’uso massiccio di dialoghi, Haruf ci trascina con sé ad Holt una piccola cittadina dove va in scena… la vita.
Sì, quella di tutti i giorni. Ma in un territorio piccolo e anche chiuso, dove tutti sanno tutto, dove le chiacchiere scorrono velocemente, e spesso il cervello resta chiuso di fronte ad altre “aperture”. Troviamo anziani colpiti da malattie che portano alla morte, che si ritrovano a far un viaggio indietro nella propria esistenza, cercando di affrontare quei momenti di ombra, quelle scelte sbagliate. Rimpianti e rimorsi e la ricerca di una speranza finale.
Donne sole e ormai anziane che soffrono per amori sbagliati e scelte che hanno fatto loro del male, ma che riscoprono in una bambina e nelle piccole cose di tutti i giorni il piacere, quel pizzico di gioia che dà sapore alla vita.
Troviamo una ragazza incinta, cacciata di casa, che trova riparo proprio nel luogo più inconsapevole e strano: in una casa in cui vivono due uomini, due fratelli (quanto li ho adorati! Quanto ho pianto!), scapoli e dediti solo alla loro fattoria, alla loro terra e ai loro animali. Quella che apparirà come una cosa strana e assurda, diventerà un motivo per cambiare la propria vita, per uscire fuori dal guscio, per ritrovare un motivo di riscatto. E poi cambiamenti, difficoltà, incomprensioni. Mancanza di apertura nei confronti del prossimo, ma anche teneri gesti che fanno ancora credere nella bontà dell’essere umano, nonostante tutto.

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Libri

» “Momo” di Michael Ende

Recensione (2)

Giorni non proprio felici, giorni in cui la pioggia e il maltempo non se ne vogliono andare e rischiano anche di guastarmi il weekend, piccoli sogni sui quali avevo fantasticato per ritrovare il sorriso perso. E allora trovo rifugio in quello che può farmi bene: le parole, il mio blog e un libro di cui parlare e condividere.

Oggi, in particolare, vi parlo della piccola, tenera, Momo di Michael Ende. Ebbene sì, lo stesso autore di quel prezioso libro “La Storia Infinita”, che ancora una volta è riuscito a conquistare il mio cuore e farmi riflettere.

 

Se dovessi riassumere in poche righe Momo mi soffermerei sulla parola Tempo.
E potrei aggiungere che, ancora una volta, quello che può sembrare un mero racconto per bambini in realtà è molto più adatto agli adulti, e alla loro vita sempre più frenetica, sempre con quella voglia di risparmiare il tempo, di correre, correre, spesso dietro a un lavoro e a delle regole imposte dalla società, perdendo molto, lasciando dietro di sé i veri valori, la vera bellezza della vita.

È un libro che dietro la fantasia di una bambina, Momo, e alcuni elementi fantastici, in realtà invita il lettore a fare una vera riflessione, con se stesso, con la società, con il tempo stesso, con la propria vita.
Correre per restare al passo, lavorare sempre di più e in poco tempo per vivere. Ma poi, stai davvero vivendo?
Una critica o forse un monito contro una società moderna dedita sempre più al consumismo, alle semplici “cose materiali”, alla frenesia del vivere, perdendo di vista i valori più importanti, la felicità delle persone, quegli aspetti più “umani” che rendono la vita veramente degna di essere vissuta. La fantasia, l’immaginazione, l’arte, il contatto umano quasi si perdono, impedendo all’uomo di vivere le piccole cose che rendono la vita speciale.

 

 

 

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© Una Valigia Ricca di Sogni

 

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Fotografia, Teatro

» Vi consiglio un Musical: “Edda Ciano, tra Cuore e Cuore”

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Con mia gioia e sorpresa, la foto presa è mia! Felicità immensa!

 

Amo tantissimo i musical. Amo il teatro. E ogni volta che ne ho la possibilità, corro subito a prendere un posto per viverne tutta la magia.
Purtroppo non accade tanto spesso, per vari motivi. Ma, finalmente, tra una settimana posso tornare a vivere emozioni in compagnia delle persone a me più care.

Ebbene sì, torno a vedere un Musical che mi ha emozionata tantissimo. Un’opera di una compagnia delle mie amate Marche che merita di essere ammirata, vissuta e raccontata. Ed io voglio condividerla un po’ nel mio blog, sperando di spingere qualcuno di voi ad andarci. Perché, credetemi, merita.

La Compagnia della Marca, infatti, su concessione Mediterrarea,  porta in scena “Edda Ciano, tra Cuore e Cuore”.

Adoro in particolare la voglia di raccontare storie di personaggi realmente esistiti e Italiani. Spettacoli forse un po’ “complicati” per il tema ma realizzati con tale impegno, passione e attenzione per i particolari, che meritano di avere una possibilità e di essere conosciuti, a mio modesto parere, da una larga fetta di amanti – o meno – di questo genere teatrale.

 

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© Marta Peroni

Come si comprende dal titolo, il musical è dedicato ad una delle donne più controverse del Novecento italiano: Edda Ciano. Figlia del Duce e moglie del Conte Galeazzo Ciano, Edda fu combattuta fra l’amore per il padre e quello per il marito assistendo impotente al compiersi del tragico destino della sua famiglia e, ancor più, di quello della sua patria.

Due cuori verso i quali si tende continuamente. L’amore per il padre e quello per il marito. Le difficoltà, il suo caratterino per niente facile, un paese che entra in guerra. Un rapporto difficile con sua madre. Scelte complicate. Un’anima che oscilla tra i valori dello Stato e quelli della famiglia. Tutto questo e molto molto di più troverete in questo bellissimo spettacolo, che vede in scena anche un’orchestra con musica dal vivo!

Continuate a leggere e troverete tutte le info e le date disponibili!
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Libri, Riflessioni

» Anime di Luce, i miei racconti, pezzi di me

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Ho sempre amato scrivere ma, come dice qualcuno, sono una fifona.
Lo sono sempre stata. Lotto da una vita contro me stessa: dovrei credere di più nelle mie capacità, dovrei smetterla di chiedermi cosa ne potranno pensare gli altri, e creare così pensieri esagerati che diventano emanazioni delle mie paure e mi impediscono di sognare e… tentare.

C’è stato un periodo della mia vita, in particolare, dove non avevo altre passioni da coltivare. Le persone amate erano lontane, e l’unica cosa che restava era quella pagina bianca da riempire con il frutto della mia fantasia. Anche un modo per esorcizzare le paure, il dolore.

E durante quei mesi ho iniziato a buttar giù storie e personaggi. A creare mondi. E mi faceva star bene.
Poi, all’improvviso, mi sono fermata. Sono arrivate altre passioni, come la fotografia e il Musical (in maniera più forte), nuove amicizie, nuove difficoltà e pensieri. Anche se ho sempre continuato a scrivere perlomeno i miei pensieri o recensioni varie su altri blog.

Qualche mese fa… la nostalgia si è fatta sentire. Ho ripreso quei racconti e li ho fatti leggere alla mia nipotina, la mia piccola e preziosa luce. Ho visto il suo sorriso, scorto il suo interesse. Quando mi ha detto di farne un libro, subito quell’idea si è insinuata nella mia mente.
Qualcuno che ha bussato alla porta del mio cuore ed è riuscito a passarci oltre, ha insistito tanto, mi ha spronato a smettere di essere fifona e buttarmi.

 

Be’, tutta questa premessa per dire che… mi sono buttata.

E questo è quello che è uscito fuori.

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Questo libricino qui è il frutto di tante giornate di rabbia e frustrazione per non riuscire a fare le cose per bene come dicevo io, ma anche di gioia. Perché non c’è niente di più bello che vedere una propria opera reale, tra le mie mani, vera e tangibile. Un piccolo sogno che ho trasformato da sola in realtà. Un piccolo regalo non solo per la mia nipotina e quella persona che ha creduto tanto in me, ma anche per me stessa. Perché potrò avere mille paure, potrò essere una fifona, potrò lagnarmi per giorni perché ci saranno delle imperfezioni – che vedo soprattutto io con la mia mania di essere perfettina – ma è tutto frutto del mio impegno, del mio cuore, del mio lavoro.

Di una ragazza che non è grafica, ma ha lo stesso modificato quella immagine e creato quella copertina che mi piace sempre di più nella sua semplicità.
Di una ragazza che non è scrittrice, ma ha voluto comunque buttarsi in questo progetto non affidandosi a nessuno, ma facendo leva solo sulle sue capacità. Anche se questo può comportare errori.

E quindi ve lo affido. A voi lettori che vorrete leggerlo, e sprofondare nei cinque racconti che parlano di luce e di ombre, di errori e paure, di speranza e amore e forse racchiudono messaggi che dovrei imprimere con forza nella mia mente e nel mio cuore, perché in ogni pagina c’è un po’ di me. E chissà, magari anche un po’ di voi.

Chi non ha mai incontrato il buio nella propria vita? Ma poi… dopo tanta oscurità, torna sempre la luce. Basta crederci, basta non smettere mai di sperare e di sognare.

Anime di Luce raccoglie al suo interno cinque racconti. Personaggi diversi, storie e mondi differenti, ma tutti uniti da un messaggio di speranza che spero possa arrivare anche a voi.

 

A tutti i bambini, ma anche a quegli adulti che non perdono mai la bellezza dei sogni.

 

 

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