Fotografia

» “Immagine in Movimento” la prima mostra a cui ho partecipato: le mie emozioni.

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Le belle esperienze ti regalano tanto, ma finiscono anche troppo presto.
In questi ultimi mesi sono stata presa da una passione forte che, come sono solita ripetere, mi ha un po’ tirata fuori da un periodo difficile, spingendomi anche a mettermi un po’ in gioco. Questa passione è la fotografia.

Non mi reputo una fotografa né un’artista, ma ho sempre amato fermare l’istante con una foto. Anche se la passione è cresciuta particolarmente negli ultimi anni, periodo in cui ho deciso di comprare una reflex e tentare di fare foto più “professionali” o quanto meno di capirne di più. Non ho mai fatto corsi, questo è il primo. Ho sempre cercato di capire da sola, attraverso libri e il web, e la pratica. Scattare, provare, rimediare. Quindi, quello che sono riuscita ad ottenere, è stato importante per me… un piccolo motivo di orgoglio, anche se la strada per comprendere al meglio i meccanismi giusti per fare foto migliori è ancora lunga. Però, credo anche che lo scopo principale delle fotografia sia comunicare qualcosa, dare emozioni. Ed è quello che cerco di fare ogni volta…

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Riflessioni

» L’amore per la lettura.

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«Fino al giorno in cui mi minacciarono di non lasciarmi più leggere, non seppi di amare la lettura: si ama, forse, il proprio respiro?»

{Il buio oltre la siepe • Harper Lee}

Mentirei se dicessi che ho sempre amato leggere. Da piccina leggevo fiabe e favole e poco altro. Però ricordo l’emozione della lettura di gruppo, alle elementari, e la possibilità di provare a scrivere un continuo… forse è stata la prima volta in cui ho davvero provato a scrivere storie. Ho ripreso qualche anno fa, lasciando andare la mia fantasia e spesso stupendomi di me stessa, ma forse di questo parlerò in un altro momento.

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Arte, Fotografia

» I Fiori del Male: mostra foto-documentaria.

Io non ho bisogno di denaro,
ho bisogno di sentimenti,
di parole, di parole scelte sapientemente,
di fiori detti pensieri,
di rose dette presenze,
di sogni che abitino gli alberi,
di canzoni che facciano danzare le statue,
di stelle che mormorino all’orecchio degli amanti.

Ho bisogno di poesia, questa magia che brucia la pesantezza delle parole,
che risveglia le emozioni e dà colori nuovi.

(Alda Merini, Terra d’amore: poesie, racconti, aforismi. )

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Il catalogo della mostra.

 

 

Due giorni fa sono andata all’inaugurazione di una mostra fotografica e documentaria nella mia città. Ero subito rimasta colpita dal tema trattato, forte, ma molto interessante a mio parere.

Il tema: “I fiori del male”- donne in manicomio nel regime fascista, a cura di Annacarla Valeriano e Costantino di Sante.

Lo so è un tema molto importante e non adatto forse a tutti. Io però l’ho trovato degno di interesse, anche perché sono sempre stata “affascinata” da queste donne che per la loro forte sensibilità, per le loro paure, o per altri assurdi motivi sono state ritenute pazze e internate in manicomi. Ho particolarmente apprezzato il tentativo dei curatori di voler restituire voce e umanità alle tante recluse che furono estromesse e marginalizzate dalla società dell’epoca.

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Arte, Fotografia, Libri, Musica, Teatro, Viaggi

» Un 2016 difficile, e tante speranze per il nuovo anno.

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San Benedetto del Tronto ♦ Foto di Marta Peroni

Quando ho bisogno di riflettere o semplicemente di staccare la mente, solitamente guardo il mare o un tramonto. Per questo ho deciso di inserire questa foto, fatta qualche settimana fa a San Benedetto del Tronto, luogo in cui trascorrerò proprio le ultime ore di quest’anno non proprio facile, soprattutto dal punto di vista emotivo.

Più leggo e sento parlare le persone e più mi accorgo che il 2016 è stato un anno duro un po’ per tutti – o quasi! Ci sono stati comunque i soliti fortunati, beati loro! – e finalmente sta finendo… ma non diciamolo troppo forte, mancano ancora due giorni, e i rischi sono ancora alti! (Corna a volontà, tiè!).

Gli ultimi giorni di dicembre sono i momenti giusti per fare ordine, per fermarsi un attimo e ripensare ai mesi passati. Non so se succede anche a voi, ma io mi sento molto più stanca, come se tutto il peso dell’anno mi crollasse sulle spalle, per poi svanire pian piano con l’avvento del nuovo. Ho un po’ paura per quello che sarà il 2017, ma spero che possa regalarmi qualcosa di bello, anche se ad essere sincera non sprizzo una grande positività. Di progetti se ne fanno tanti ma, il 2016 mi ha anche insegnato che spesso programmare la vita non serva a granché, perché improvvisamente succede qualcosa che ti ferma, ti impedisce di portare realmente a termine quanto avevi programmato.

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Fotografia, Viaggi

» Macerata: tra cultura e scorrere del tempo.

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Dopo delle battute d’arresto questa estate, non avendo avuto il piacere e la possibilità di partecipare ai photowalk di Cingoli e Fossombrone, mi sono buttata sull’ultima tappa proposta da Regione Marche, Social Media Team Marche, Vodafone Italia e i comuni presi in esame e sono andata alla scoperta di Macerata.

In verità è una città che non ho mai avuto il piacere di conoscere, e quale occasione migliore per farlo?
Come sempre vi porterò un po’ con me grazie a foto e qualche breve spiegazione di ciò che vedrete. Volete seguirmi nel mio piccolo viaggio?

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Fotografia, Musica

» La Rua: sogni, musica, amore, libertà ed emozioni.

Drogatevi d’amore, drogatevi di passione, drogatevi di amicizia, drogatevi di serate con la vostra famiglia, di giornate in montagna, drogatevi di sogni fino a sembrare stupidi, lasciate stare le stronzate che girano nei locali notturni, baciatevi, fate l’amore, abbracciatevi e stringendovi pronunciate più spesso “ti voglio bene” che è la droga più potente che esista.
Dan.

Volevo iniziare questo nuovo articolo sul mio blog con le parole meravigliose di Daniele Incicco, cantante e frontman dei La Rua, un gruppo che personalmente adoro. Di loro avevo già parlato in un mio precedente blog – che però, ho deciso di chiudere per aprire questo in cui spaziare tra differenti argomenti – ma il loro percorso è andato avanti, sono cresciuti e hanno realizzato i loro sogni. Quei sogni per cui hanno fatto tanti sacrifici, quei sogni che profumano di musica e parole, concerti e sorrisi, e una passione grande che arriva al pubblico.

I ragazzi dei La Rua fanno musica da diversi anni, ma personalmente ho avuto il piacere e la possibilità di conoscerli solo nel giugno dello scorso anno, e ne sono rimasta subito ammaliata. Non conoscevo la loro musica, non conoscevo le loro canzoni, ma alla fine del primo concerto ho subito acquistato il primo cd, che pian piano è diventato la colonna sonora della scorsa estate.

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