Riflessioni

» Sulla mancanza di rispetto e altre riflessioni (attenzione: è lungo, e mi sfogo un po’)

Oggi ritorno sul blog per lasciare una delle mie tante riflessioni, non so se con un senso o meno, ma a volte si ha voglia di esprimere un po’ quello che si prova, lasciando fluire i pensieri nel modo più chiaro possibile. O almeno ci provo.

Sono una persona curiosa, forse troppo.
Mi piace osservare le persone, leggere commenti e storie sui vari social, scoprire di più sui personaggi noti o anche meno noti, come nel tentativo di farmi una mia idea, ma anche saziare la mia curiosità.

Ma sempre più spesso mi accorgo di quanto i social, se usati in maniera errata, diventino un riflesso negativo del genere umano.

Mi spiego meglio. Tutti hanno la libertà di esprimere la propria opinione, ma… sempre nel pieno rispetto del pensiero altrui, delle altre persone. I social, però, hanno dato voce a troppa gente che spesso dovrebbe imparare a tacere prima di digitare assurdità tramite i propri smartphone o pc, e magari fare anche un bel corso della nostra bella lingua italiana. Vi giuro, io non voglio fare la maestrina, perché può capitare di scrivere male, di sbagliare qualche verbo, qualche congiuntivo. Ci può stare. Capita anche a me. Inutile negarlo. Ma spesso leggo cose che mi danno un fastidio tremendo. Vorrei cavarmi gli occhi. Davvero. Ma un po’ di italiano corretto? Un po’ di punteggiatura messa anche al posto giusto? Ma un po’ di dignità?

Ultimamente poi, seguendo i presunti fan di un Artista che pian piano con la sua musica (e la personalità che lascia emergere dai social, dai video, ma anche dal vivo) si è insinuato pian piano nella mia anima, resto un po’ sconvolta. Anche se so che certe cose non accadono solo ai suoi concerti, solo con lui. Ma con tanti altri artisti, e molti atteggiamenti a mio avviso sbagliati e irritanti li ho visti anche dal vivo, ai concerti di persone che seguo da tempo e che adoro.

Personalmente cerco sempre di respirare, contare fino a mille, e cercare di non dar peso a certe cose, perché so che nel momento in cui me la prenderò molto e butterò giù stati o tweet potrei rischiare di litigare, e di farmi il sangue amaro per persone con la mente chiusa, e quindi taccio. Uno spreco di tempo.

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Arte, Fotografia, Libri, Musica, Teatro, Viaggi

» Un 2016 difficile, e tante speranze per il nuovo anno.

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San Benedetto del Tronto ♦ Foto di Marta Peroni

Quando ho bisogno di riflettere o semplicemente di staccare la mente, solitamente guardo il mare o un tramonto. Per questo ho deciso di inserire questa foto, fatta qualche settimana fa a San Benedetto del Tronto, luogo in cui trascorrerò proprio le ultime ore di quest’anno non proprio facile, soprattutto dal punto di vista emotivo.

Più leggo e sento parlare le persone e più mi accorgo che il 2016 è stato un anno duro un po’ per tutti – o quasi! Ci sono stati comunque i soliti fortunati, beati loro! – e finalmente sta finendo… ma non diciamolo troppo forte, mancano ancora due giorni, e i rischi sono ancora alti! (Corna a volontà, tiè!).

Gli ultimi giorni di dicembre sono i momenti giusti per fare ordine, per fermarsi un attimo e ripensare ai mesi passati. Non so se succede anche a voi, ma io mi sento molto più stanca, come se tutto il peso dell’anno mi crollasse sulle spalle, per poi svanire pian piano con l’avvento del nuovo. Ho un po’ paura per quello che sarà il 2017, ma spero che possa regalarmi qualcosa di bello, anche se ad essere sincera non sprizzo una grande positività. Di progetti se ne fanno tanti ma, il 2016 mi ha anche insegnato che spesso programmare la vita non serva a granché, perché improvvisamente succede qualcosa che ti ferma, ti impedisce di portare realmente a termine quanto avevi programmato.

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Arte, Musica, Teatro

» Chiacchiere in libertà: Natale 2016 ~ Prima Parte.

Quanti di voi amano il Natale?
Io ammetto che da qualche anno non riesco a trovare quello spirito natalizio come vorrei. Quest’anno volevo provarci, volevo andare alla ricerca di emozioni per ritrovarlo, ma gli ultimi avvenimenti in casa mi hanno portata ad avere una battuta d’arresto. Non che in casa mia questa festa sia molto sentita, in verità. Non si sa perché, in un periodo in cui si dovrebbe essere “tutti più buoni” e magari felici, accada l’opposto. Il nervosismo cresce anche di più, e anche una piccola cosa bella – come decorare un albero natalizio – diventa fonte di stress e litigi.
Però, io spero di trovare il tempo e la voglia di andare in giro, a comprare alcuni regali o semplicemente a vagare per le piazze della mia città alla ricerca di emozioni. Magari, chissà, riuscirò a portarle a casa anche sotto forma di scatti fotografici. Se riesco, ve ne parlerò e ve li mostrerò.

Oggi ho voluto creare un primo post sul Natale, una sorta di chiacchierata con tutti voi che avete il piacere di leggermi e seguirmi.
In verità quest’anno non vorrei creare solo un elenco di consigli che vi do, ma vorrei tentare di fare qualcosa di diverso. Unire ai consigli di libri letti, o oggetti comprati, anche qualcosa che desidero avere o comprare. Mescolare così i consigli ai sogni/desideri, e magari se vi va anche voi potete condividere i vostri con me. Che ne dite?

In questa prima parte vorrei parlarvi di Arte: da qualche consiglio teatrale, ad alcune mostre che mi hanno colpito e spero di poter vedere, concludendo con i miei consigli su musica e dvd (sempre su musical e una serie tv molto amata).

Nella seconda parte, che spero di scrivere nei prossimi giorni, vi parlerò invece più di Libri e cultura, unendo qualche altro pensiero sempre per gli amanti del tempo libero, della lettura e piccoli regali che possono scaldare il cuore.

Poi ci sarà un extra, di cui vi parlerò più avanti.

Vedremo come sviluppare il tutto! Ma ora ho parlato anche troppo, quindi procediamo!

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Fotografia, Teatro

» L’Ultima Strega?

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“Proibito alla luna è il pozzo,
nero è il riflesso dell’occhio laggiù.
Nel fondo è raccolto un pianto,
e chi si specchia non ne uscirà…”

Ho sempre amato le storie di streghe, non nell’accezione fantastica del termine, ma in relazione proprio al periodo storico in cui, molte donne – e non solo – venivano accusate di essere amanti del diavolo per i motivi più assurdi: per la loro bellezza che offuscava la ragione di uomini che dovevano volgere i loro pensieri solo a Dio, o per essere libere, non sottomesse, per la loro conoscenza di erbe e intrugli, o semplicemente perché relegate ai margini di una società, o invidiate e per questo validi capri espiatori. Il mio interesse verso tale tema è sempre stato molto forte, ed è proprio per questo motivo che quando ho scoperto che era stato creato un musical su ciò, non potevo perderlo. In realtà era stato già proposto qualche anno fa, ma non ho avuto la possibilità di vederlo; sabato scorso, però, ho recuperato, guardandolo per ben due volte di fila; e credetemi, ne avessi la possibilità trascorrerei altre sere al Teatro Brancaccio, perché è uno spettacolo che merita. Tra i più belli che io abbia mai visto. Se non il mio preferito.

Sto parlando, come si deduce dal titolo del post, de “L’Ultima Strega”, musical che potete vedere al Teatro Brancaccio di Roma fino al 6 novembre (e che auspico possa continuare in altri teatri, magari anche più vicini a me, in modo tale da tuffarmi di nuovo tra mille emozioni e riflessioni).

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Fotografia, Viaggi

» Macerata: tra cultura e scorrere del tempo.

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Dopo delle battute d’arresto questa estate, non avendo avuto il piacere e la possibilità di partecipare ai photowalk di Cingoli e Fossombrone, mi sono buttata sull’ultima tappa proposta da Regione Marche, Social Media Team Marche, Vodafone Italia e i comuni presi in esame e sono andata alla scoperta di Macerata.

In verità è una città che non ho mai avuto il piacere di conoscere, e quale occasione migliore per farlo?
Come sempre vi porterò un po’ con me grazie a foto e qualche breve spiegazione di ciò che vedrete. Volete seguirmi nel mio piccolo viaggio?

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Teatro

» Il Musical: una passione che nutre l’anima.

Tra le mie tante passioni, ce n’è una che seguo sin da bambina: il musical.
No, non frequento corsi, sono solo una spettatrice che ama nutrirsi di emozioni che il teatro e gli Artisti sanno donare al tuo cuore, alla tua anima.
Ricordo sempre con gioia il primo momento in cui ho messo piede nel bellissimo teatro della mia città per lasciarmi accogliere da questo splendido mondo: il musical era “Sette spose per sette fratelli”, e lì, al sicuro nel palchetto insieme a mia sorella, ho iniziato a sognare. La televisione e il cinema possono donare emozioni ma, a mio modesto parere, non sono mai così forti come quelle donate da Artisti che puoi vedere e ascoltare dal vivo. Persone che coltivano un lavoro meraviglioso e che, una volta sul palco, si spogliano della loro essenza per lasciare entrare dentro di sè il personaggio che è stato loro affidato. Ci sono ansia, attesa, si effettuano riti scaramantici o forse anche qualche preghiera, ma poi, quando il sipario si alza, devi lascarti andare e dare il massimo. Fare arrivare l’emozione al pubblico, coinvolgerlo totalmente, rapirlo, e poi… alla fine, quando tutto è concluso, è bellissimo vedere quei sorrisi densi di gratitudine e quegli occhi colmi di emozioni.

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Teatro Ventidio Basso – Foto di Marta Peroni.

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Fotografia, Teatro

» Titanic, The Musical @Teatro Comunale di Bologna

In un mondo in cui siamo circondati da tanto odio, violenza, e dolore, io mi rifugio nei miei viaggi alla ricerca di quella bellezza per la quale si può ancora vivere, e andare avanti senza crollare nella disperazione più cupa.
Tra le mie tante passioni c’è il Teatro e in modo particolare il Musical, una forma d’arte che racchiude la danza, la recitazione e il canto, e che sa scatenare nel cuore dello spettatore intense emozioni, trasportandoti per qualche ora nella storia che viene narrata e vissuta sul palco. L’ultimo che ho avuto occasione di vedere, è stato “Titanic, The Musical”, nato dalla collaborazione tra la BSMT e il Teatro Comunale di Bologna. Un musical meraviglioso che ha saputo colpirmi ed emozionarmi.

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