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» Monstress – Volume uno. Risveglio, di Marjorie Liu e Sana Takeda – Recensione

Recensione (11)

Questo graphic novel mi aveva colpito da molto tempo, soprattutto per le sue tavole. Quando la Oscar Vault Mondadori ha dato la possibilità ai lettori di ricevere i quattro libri – in pdf – in cambio di una recensione, ho deciso di provarci. Avrei così eliminato la mia curiosità. E, almeno basandomi sui primi due volumi letti, ho fatto bene. Anche perché ora ho voglia di averli anche in formato cartaceo!

 

 

Perché sono ancora in gabbia, Tuya. Questo corpo non è il mio. Qualcos’altro è in me.

 

 

 

maikaMonstress è una serie fantasy a fumetti scritta da Marjorie Liu e disegnata da Sana Takeda. La particolarità di queste tavole sta nell’aver mescolato elementi occidentali e orientali, anche dal punto di vista del folklore, con l’aggiunta di un tocco di steampunk, rendendo questo lavoro nippo-americano davvero interessante e degno di nota.

Nel primo capitolo, intitolato “Risveglio” veniamo praticamente introdotti subito nella storia, senza troppe spiegazioni, e facciamo la conoscenza di Maika Halfwolf, la coraggiosa e bellissima protagonista. È una ragazza arcanica – mezza lupa – di diciassette anni, che come altri membri della sua razza è ridotta in schiavitù e portata nelle segrete in una delle fortezze Cumaea. Laboratori e dimore delle streghe-monache il cui scopo è ricavare il Lilium dalle ossa degli arcani, dal quale possono trarre benefici a mente e corpo, rigenerarsi e allungare anche la loro vita.
Ma Maika è lì per un valido motivo: cercare di ricordare il suo passato, trovare risposte a troppe domande che restano nebulose. Dopo una terribile guerra, infatti, Maika ha perso sua madre, ed è stata presa come schiava, insieme alla sua cara amica Tuya, oltre ad aver perso una parte del braccio sinistro. Ma non ricorda quasi nulla. Attraverso l’uso di molti flashback e sogni, le autrici ci permettono di comprendere qualche frammento del suo passato, qualche ricordo che bisogna conservare con cura, per poterlo incastrare agli altri, cercando di ricomporre, insieme alla protagonista, un puzzle complesso.

Nel suo viaggio alla riconquista del suo passato, e in un certo senso avida di vendetta per la perdita di sua madre, a Maika, impulsiva, all’apparenza fredda, si aggiungono due deliziosi personaggi: il gatto Ren Mormorian, un Nekomancer a due code, e la dolce Kippa, un’altra arcanica, dalle fattezze di una bimba con coda e orecchie da volpe. Una creaturina all’apparenza indifesa e spaventata ma che, ben presto, dimostra una gran saggezza e un’amicizia profonda.

Parlando dell’universo creato dalle autrici, personalmente l’ho trovato molto affascinante. Il Mondo Conosciuto appare come una sorta di grande isola, che rimanda all’Asia, diviso a metà da una grande muraglia, in cui esistono varie razze strutturate su base matriarcale, e da sempre in lotta tra loro. L’aspetto forse nuovo e interessante di questo fumetto sta appunto in questa attenzione verso le figure femminili, forti, potenti, importanti. Anche negli stessi eserciti, sono le donne a combattere, e ci sono Dee, Regine, Inquisitrici… ecc. Non mancano, ovviamente le figure maschili, ma le donne hanno una certa rilevanza. E, per quanto mi riguarda, l’ho trovata una bellissima e originale scelta.

Donne che comunque non mancano di farsi la guerra, per potere, ambizione, odio.

Questo universo è costellato da varie razze:

  • I Gatti, discendenti diretti della dea Ubasti, sono la razza più antica. Poeti e Nekomancer (una sorta di negromanti che possono risvegliare e comunicare con gli spiriti dei morti), a due o più code, li ritroveremo spesso tra queste pagine. Nell’aspetto simili ai nostri felini da compagnia, ma anche depositari di una sapienza antica, capaci di parlare e usare la magia.
  • Gli Umani. Sorsero dal mare, e sono privi di poteri. Ad eccezione di alcune donne, che possono esercitarne alcuni: come la telepatia, la telecinesi, la preveggenza. Tra di loro troviamo le Streghe-Monache organizzate nella cosiddetta Cumaea, un’organizzazione religiosa tutta al femminile. Odiano gli Arcanici, e tendono a renderli schiavi, utilizzandoli per i propri scopi, torturandoli, mutilandoli, e uccidendoli per ricavare il Lilium. Vivono ad occidente rispetto alla grande muraglia.
  • Gli Antichi, creature antropomorfe, dotate di terribili poteri magici, e il dono dell’immortalità, vivono a oriente, nelle due Corti del Crepuscolo e dell’Alba.
  • Gli Arcanici, ibridi tra Umani e Antichi, possono apparire molto simili agli esseri umani – come Maika – o in altri casi avere qualche aspetto di natura animale (orecchie e coda da volpe, come nel caso di Kippa).
  • Gli Antichi Dei: entità titaniche – che rimandano ai kaiju giapponesi – dal potere immenso e distruttivo, ma di cui ormai restano solo le ombre a infestare il mondo sconosciuto.

Cattura

Non comportarti come le streghe, Master Ren. Ci chiamano mostri così è più facile farci del male. Ma anche i mostri sono persone.

 

 

Questo primo libro l’ho trovato molto introduttivo ma anche caotico. Buttandoci subito nell’azione, inserendo troppe razze, pensieri, passato e sogni, si fa un po’ fatica, almeno inizialmente. Se da un lato è opportuno limitarsi a lanciare qualche dettaglio, mantenendo per sé le risposte per i volumi seguenti, è anche vero che si rischia di confondere un po’ il lettore. In aiuto comunque arriva un altro gatto, il professor Tam Tam, ex primo archivista del tempio Is’hami, che alla fine dei vari capitoli intervalla la trama e la storia di Maika, con varie lezioni – ai suoi micini e così anche ai lettori – sul Mondo Conosciuto, sulle guerre tra le varie razze, e sulle razze stesse, così da risolvere quel senso di possibile smarrimento nel lettore.

Le tavole mi hanno lasciata estasiata da tanta bellezza, e credo che siano davvero il punto più forte di questa serie. Come già detto, lo stile è molto orientale – soprattutto negli ambienti e nei vestiti – ma presenta anche sfumature occidentali, con un tocco che può ricordare l’art decò, ed elementi di steampunk. I colori rimandano all’oscurità, sono tenebrosi, cupi, ma presentano anche sfumature dorate e color sabbia soprattutto durante i sogni o i flashback della protagonista, che hanno contorni sfumati, nebulosi. Non so descriverli a parole, ma sono la cosa che più mi ha colpito. Disegni eleganti ma anche ricchi di particolari, da lasciarti incantato. Le espressioni dei protagonisti sono rese perfettamente sulla carta, e molto spesso sembra quasi di osservare quelli di un manga o anime giapponese. Espressioni buffe, arrabbiate, serie, impaurite, varie emozioni che delineano in modo sincero gli animi dei protagonisti, con anche un tocco di ilarità in dei momenti, che mi ha fatto molto sorridere!

gattoAnche le tematiche sembrano essere varie: da un lato c’è l’ambizione, la prepotenza, la crudeltà verso i più deboli o chi è considerato altro, diverso. D’effetto, ad esempio, è la propaganda delle Streghe contro gli Arcanici, accusati di malefatte, di odio, di problemi…solo per spingere la popolazione ad andare loro contro. Creando così una visione molto razzista verso il diverso. Emarginato, oltraggiato, duramente colpito da un odio immotivato e assurdo.

C’è la perdita e le privazioni che la guerra comporta. Bambini rapiti, torturati, verso i quali spesso non si prova neanche pietà.
Quella di Monstress è anche una trama dura, cupa, a tratti violenta. Ci sono molte immagini che possono in un certo senso impressionare chi è più sensibile.
Accanto a ciò, sembra affiorare la tematica omosessuale, l’amore tra donne, per ora almeno appena accennato; ma anche la profonda amicizia che si può instaurare tra le persone. Un’amicizia che per ora, per me, trova espressione nella piccola Kippa, che nonostante nutra un vero terrore per la sua Miss – Maika -, va oltre, vede in lei qualcosa di buono. Ma anche nel legame che unisce Maika e Tuya, ma di cui vorrei sapere di più. In un certo senso si può parlare anche di una forma di emancipazione femminile: le donne sono davvero molto potenti in questo universo, non sono relegate ai margini, e non hanno bisogno di essere difese da uomini.

Perché parlavo di terrore di Kippa nei confronti di Maika?
Perché oltre ad affrontare gli orrori e i demoni del mondo esterno, Maika dovrà gestire un terribile mostro interiore, che si risveglia in lei, fatto di tanti tentacoli e molti occhi, perennemente affamato e per questo terribile. Una delle tante domande alle quali dovrà trovare una risposta.

Monstress è un fumetto coinvolgente e appassionante, superando un po’ la confusione iniziale di questo volume, offre molti spunti interessanti, e tematiche che possono essere anche molto attuali. Una storia cupa, misteriosa, ricca di folklore e leggende, con una protagonista forte e determinata, che deve lottare non solo contro il mondo esterno, ma anche con se stessa, cercando di non perdere mai la sua umanità.

E poi ci sono i gatti. E sono meravigliosi.

 

 

 

 

 


monstress unoMonstress – Volume uno, Risveglio, di Marjorie Liu e Sana Takeda
Casa editrice: Mondadori Oscar Vault – Oscar Ink
Traduzione di: Chiara Libero
Pagine: 208
Prezzo: 19 euro
Anno di pubblicazione: 2017

Voto: ♥♥♥♥.25

Prodotto (PDF) offerto da Oscar Vault.

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